Il Consiglio dei Ministri recepisce la direttiva europea n.53/2009 inasprendo le sanzioni penali ed amministrative per i datori di lavoro che sfruttano i cittadini dei paesi terzi

l Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che, recependo come previsto la direttiva europea n. 53/2009, inasprisce le sanzioni penali e amministrative per quei datori di lavoro che impiegano irregolarmente cittadini di Paesi terzi. In caso di grave sfruttamento, è prevista la concessione del permesso di soggiorno per un anno per l’immigrato che denuncia lo sfruttamento.

Le commissioni parlamentari della Camera (24 maggio) e del Senato (4 e 5 giugno), nel rendere il prescritto parere sullo schema di decreto legislativo, hanno espresso a larga maggioranza la volonta’ di prevedere una fase transitoria per permettere ai datori di lavoro di conformarsi alla nuova normativa.

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