Dopo l’entrata in vigore del decreto legge n.89/2011 molti sono gli interrogativi che si pongono i giudici di pace di tutt’Italia che già dal 24 giugno stanno applicando il decreto legge.
In alcune Cancellerie dei Giudici di Pace ancora non sono arrivate circolari illustrative e neppure dal Ministero della Giustizia risulta inviata alcuna circolare.
Unità Democratica Giudici di Pace ritiene che non si debba far ricorso come accadde nel settembre 2004 ad Assemblee di giudici di pace con la partecipazione di Funzionari del Ministero dell’Interno che vengano ad illustrare come applicare il decreto Legge in quanto sarebbero incostituzionali violando l’art.111 della Costituzione per il quale il giudice deve essere terzo ed imparziale e non può essere istruito da una delle parti dei giudizi civili e penali nè può fuori udienza avere rapporti relativi ai giudizi in corso con una sola delle parti.Basterebbe far ricorso alle commissioni delle formazioni onoraria e decentrata possibilmente integrate da esperti di diritto europeo.
D’altronde il governo ha affermato che l’intera procedura relativa ai rimpatri dei cittadini dei paesi terzi irregolari passa attraverso la “garanzia “dei giudici di pace Noi aggiungiamo che i giudici si formano il loro libero convincimento sulla base delle leggi interne e del diritto europeo che ,in caso di conflitto tra norme ,prevale sia sulle costituzioni che sulle leggi dei singoli stati europei.



