Corso di formazione della magistratura onoraria presso la Corte di Appello di Roma il 30 novembre 2011 sui codici etici

24 Novembre 2011

Si svolgerà a Roma in Via Varisco 3-5 il Corso di formazione della Magistratura Onoraria della Corte di Appello di Roma il 30 novembre p.v. alle ore 15,00 sul tema “I codici etici e la Responsabilità delle Magistrature” Interverrà:Dott.Luigi Ciampoli Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma

Relatori:Cons. Paolo Auriemma del CSM

Cons. Alessandro Cassiani Ordine Avv.ti di Roma

Dott.Agnello Nello Rossi Procuratore Aggiunto della Repubblica di Roma

Incontro obbligatorio per tutta la Magistratura Onoraria

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IL Vice Presidente del CSM Vietti nel suo ultimo libro scrive che è d’accordo per l’abolizione del cottimo per i magistrati onorari

23 Novembre 2011

Michele Vietti, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, descrive il sistema giustizia in Italia in un libro, La Fatica dei giusti – Come la giustizia può funzionare (Egea),

Numeri che ci mettono fuori gioco e posizionano l’Italia nelle retrovie per quanto riguarda l’efficienza della giustizia. Il sistema va quindi reso più efficiente con una riforma profonda che veda il potere politico e quello giudiziario finalmente dialogare, non più schierati su fronti contrapposti. La giustizia dev’essere vista come un servizio che ha nel cittadino l’interlocutore privilegiato: “La contrapposizione serviva come alibi per non cambiare niente”, dice Vietti rivolgendosi sia ai politici sia ai magistrati, “adesso l’alibi è caduto. La crisi economica può essere, incalzati dall’emergenza, una buona occasione per il cambiamento, perché la giustizia non è una variabile indipendente dell’economia. I palazzi della giustizia”, continua il vicepresidente del Csm, “sono il crocevia dove si gioca la competitività del Paese, perché gli investitori allocheranno le loro risorse in paesi dove il sistema giustizia funziona”. E a chi parla, senza essere troppo informato, di un numero eccessivo di magistrati in Italia, Vietti ricorda: “Da noi il numero di magistrati è in linea con gli altri paesi, in più abbiamo 11 mila giudici onorari. Quello che va eliminato è per esempio il pagamento a cottimo di questi giudici, che incentiva il proliferare di cause”

Unità Democratica Giudici di Pace ha posto da anni la necessità dell’abolizione del cottimo per i giudici di pace ed è d’accordo con l’autorevole Vice Presidente del CSM Vietti che con un adeguato controllo della domanda di giustizia si può disincentivare il ricorso indiscriminato all’accesso giudiziale e che con un trattamento economico non a cottimo i giudici di pace potranno impegnarsi maggiormente sulla qualità del servizio giustizia.

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Il Consiglio Nazionale di UDGdP ha deliberato di dedicare la sezione romana di Unità Democratica Giudici di Pace alla memoria di Erica Rupeni

22 Novembre 2011

La Sezione Romana di Unità Democratica Giudici di Pace avrà come intestazione ed intitolazione il nome e cognome della collega  Erica Rupeni , già Giudice di Pace di Roma  e componente della Commissione della Formazione Onoraria, rappresentante di tutti i Giudici di Pace del Distretto della Corte di Appello di Roma ,prematuramente scomparsa circa un anno fa. La decisione è stata presa dal Consiglio Nazionale di UDGdP perchè si è ritenuto di conservarne la memoria con la stima e l’affetto di chi ha avuto l’occasione di  conoscerla e di apprezzarne l’alta cultura ,la professionalità e l’amicizia e di avere visto in lei la sofferenza di essere stata trattata ingiustamente dal destino crudele.

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Chiesto un incontro congiunto delle tre Associazioni dei Giudici di Pace (UDGdP,ANGdP,CGdP) con il Ministro Severino

22 Novembre 2011

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Il nostro sito rifunziona regolarmente

21 Novembre 2011

Dovrebbe essere stato riparato il sito ,in ogni caso se dovesse riaccadere in futuro  ci rivolgeremo alle autorità competenti…. ci scusiamo nuovamente per il disturbo.

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Ci scusiamo per i motivi tecnici di disturbo sul nostro sito

20 Novembre 2011

Ci sono strani rallentamenti o impossibilità di collegarsi con il nostro sito che stiamo cercando di risolvere. Non crediamo che diamo fastidio a qualcuno.Saranno problemi tecnici.Vi chiediamo di riprovare più volte fino a quando con nuovo avviso vi comunicheremo l’avvenuta risoluzione del guasto. Grazie

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Unità Democratica giudici di pace ,l’astensione dalle udienze dal 21 /11 al 2/12 e l’unificazione con le altre Associazioni di giudici di pace

19 Novembre 2011

Non crediamo che basti una proclamazione unitaria di uno sciopero di categoria per attuare una vera e propria unificazione dell’associazionismo dei giudici di pace.

Troppe rivendicazioni a volte contrapposte  diversificano ancora oggi  le Associazioni dei gdp.

L’incompatibilità su tutto il territorio nazionale della professione forense con l’esercizio della funzione giurisdizionale è una di queste. La chiede soltanto l’Unità Democratica gdp da molti anni.Le altre Associazioni non si pronunciano esplicitamente e, quindi, sono presumibilmente contrarie all’incompatibilità assoluta ,anche se con motivazioni diverse.

Tra i giudici di pace c’e’ chi è contrario perché non c’è una stabilizzazione della categoria, oppure  perché non vuole rinunciare alla libertà di agire contemporaneamente su due fronti ,quello forense e quello giurisdizionale, a distanza ,a volte , soltanto di qualche chilometro (con tanti trasferimenti strategici da sedi grandi a piccole per poter esercitare la professione di avvocato in quelle grandi). C’è anche chi sarebbe, suo malgrado,costretto ad accettarla soltanto dopo il soddisfacimento governativo di tutte le richieste (alta  indennità fissa,previdenza,liquidazione,malattia ,ecc.).

Ma si può andare a chiedere il cambiamento delle condizioni contrattuali, in corso di vigenza contrattuale, senza offrire prima l’incompatibilità ,che ,di fatto, già c’è per tutti i giudici di pace che, schiacciati dai troppi fascicoli, non ce la fanno proprio a fare due lavori ? Eppoi si può avere una forma mentis giurisdizionale    ( terza ed imparziale) e dopo pochi minuti una forma mentis forense (difesa del proprio cliente sia in civile che in penale)? Noi di UDGdP abbiamo detto, all’unanimità, no a queste contraddizioni e continuiamo a ricevere consensi, sia all’interno che all’esterno della categoria ed  anche tra i giudici togati dell’ANM e tra gli avvocati dell’OUA,ecc.. Non siamo forse da condividere perchè siamo tacciati di essere pochi e di non essere tra i maggiormente rappresentativi dell’intero corpus dei circa duemila superstiti giudici di pace attuali? Non siamo condivisibili perchè vale di più il “passa parola”di rappresentanti di altre associazioni che le argomentazioni riflettute , dibattute e pubblicate  per anni da una ” piccola” associazione? E siamo uniti come Associazioni sulla riapertura dei concorsi a giudici di pace bloccati da oltre dieci anni?     Non credo proprio. Ora i concorsi sembra che siano stati riaperti. Notizie in proposito arrivano dalle varie Corti di Appello. Sono stati banditi e sono stati messi a concorso i posti indicati nelle tabelle organiche ,che l’ex ministro Scotti aveva errato, e che l’ex ministro Nitto Palma ha invece, forse regolarmente, approvato ( dopo il parere favorevole del CSM e la promulgazione del Capo dello Stato) con la relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ora spetterà al neo ministro Severino portare a compimento un ‘operazione tanto pericolosa ,visto che è costata ad entrambi gli ex ministri come tra gli ultimi atti compiuti prima della cessazione delle loro funzioni di ministri. Scaramanticamente auguriamo al ministro Severino di superare l’annoso ostacolo.

Ci sono,però, diversi  motivi che giustificano l’avversione di altre Associazioni di gdp alla riapertura dei concorsi a giudici di pace. Si dice ,infatti e non a torto che le fette della torta si assottiglierebbero ,in quanto gli attuali giudici di pace,pagati a cottimo, non guadagnerebbero più come prima, dovendo avere la metà dei fascicoli che spetterebbe loro, se fossero assieme ai nuovi ,oppure che le proroghe quadriennali sine die ( max 75 anni come per i giudici tributari ) se la sognerebbero gli attuali gdp ,visto che dalle panchine dei concorsi entreranno in servizio, tra un anno e mezzo,  coloro che sostituiranno i prorogati dal 1995 e dal 1999 ( in scadenza tra un mese  e nel 2012) e coloro che termineranno i tre mandati quadriennali entro i prossimi tre anni e mezzo (max 2015).

Perché l”associazionismo dei gdp è apparentemente così diviso? Unità Democratica gdp è per il rinnovamento e per coloro che vogliono diventare  o continuare a fare i giudici di pace in maniera esclusiva e compatibile ( magari rinunciando anche ad eventuali trattamenti pensionistici attualmente cumulabili con le indennità di gdp e che diversificano le condizioni economiche dei vecchi e dei giovani gdp)). Infatti non vorremmo nemmeno perdere l’esperienza di coloro che stanno svolgendo la funzione giurisdizionale con impegno e qualità ,per questo saremmo disponibili perché si trasformasse il contratto da temporaneo a tempo indeterminato. Non vorremmo ,invece,essere chiamati”togliattini” come i giudici togati entrati senza concorso nell’ ultimo immediato dopoguerra, grazie al ministro della giustizia Togliatti .Per questo chiediamoconcorsi selettivi per l’accesso alla funzione di giudici di pace ed una formazione ed aggiornamento permanenti per tutti (attuali e futuri) giudici di pace. Eppoi sul coordinamento dei giudici di pace ad opera di giudici togati? Perché lo chiediamo  noi ,e solo noi , differentemente dalle altre Associazioni? E’ semplice : noi vogliamo conservare indipendenza ed autonomia, ma vogliamo un coordinamento che ci garantisca un rispetto da parte degli appartenenti al ministero della giustizia, che,nelle cancellerie e negli uffici dei giudici di pace,ancora oggi, a distanza di oltre sedici anni, ci considerano estranei alla funzione giurisdizionale ,che verrebbe garantita da un presidente di sezione di tribunale coordinatore dell’ufficio circondariale di giudice di pace.

Per ultimo,ma per noi è al primo posto, c’è la differenza delle nostre posizioni con altre Asssociazioni  in merito alla interpretazione della legislazione sui trattenimenti e le espulsioni dei cittadini dei paesi terzi che per noi dovrebbe avere la garanzia e tutela della legislazione europea. Non vorremmo che l’Italia continuasse a ricevere sanzioni e multe di migliaia di euro dagli organismi giurisdizionali europei perché sono state violate dall’Italia le norme  europee (Vedi la Direttiva CE n.115/2008,ecc. e le sentenze della Corte di giustizia Europea) per i trattenimenti presso i CIE e per le espulsioni ed i respingimenti, attuati in violazione delle norme fondamentali di tutela dei diritti universali dell’uomo.  C’è chi dice che ci sia stato qualcuno   che avrebbe  promesso la sistemazione dei giudici di pace in cambio della competenza civile e penale dei gdp  sugli stranieri.Alcuni giudici di pace ,forse ,hanno creduto alle promesse , mentre noi di Unità Democratica gdp abbiamo continuato ad operare, imparzialmente,partecipando anche a convegni e congressi e rischiando di persona gli “strali” di chi non ci vedeva di buon occhio, perché applicavamo proprio quelle direttive europee, prima e dopo che venissero recepite con legge dello Stato Italiano. Basta cliccare sulle tante pagine dedicate all’immigrazione presenti nel nostro sito. Abbiamo da soli, e con il silenzio delle altre Associazioni,  chiesto a ministri ,sottosegretari,commissione giustizia del senato,corte costituzionale,rappresentanti di partito,parlamentari,presidenti di corte di appello, presidenti di tribunale ,coordinatori di giudici di pace,rappresentanti di associazioni di giudici togati,ecc .che fossero applicate le normative europee in materia di immigrazione. Ora chiediamo al presidente del consiglio Monti  ed ai ministri tutti di ascoltarci. Ed è per questo che non ce la sentiamo di aderire ufficialmente a delle astensioni prolungate  dalle udienze che potrebbero danneggiare anche i cittadini dei paesi terzi ,oltre che i cittadini italiani ovviamente. Saremo,comunque, presenti assieme a tutti gli altri giudici di pace che vorranno manifestare dovunque le giuste rivendicazioni della categoria ,ed unitariamente in tutte le sedi mentre ,liberamente, i nostri iscritti si asterranno , se lo vorranno ,dalle udienze assieme a tutti gli altri colleghi scioperanti che rispettiamo ed ai quali siamo vicini sempre ed ai quali ricordiamo con affetto di avere lottato assieme in tante tante “battaglie sindacali” …

Roma 19 novembre 2011                                                                                                                                                                                                    Diego Loveri ( segretario              generale UDGdP)

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Comunicato di Unità Democratica Giudici di Pace sulle astensioni dalle udienze dal 21 novembre al 2 dicembre 2011

16 Novembre 2011

Unità Democratica  Giudici di Pace, pur condividendo le motivazioni   (continuità degli incarichi e previdenza ) delle astensioni dalle udienze proclamate per i giorni dal 21/11/2011 al 2/12/2011 ha deciso ,all’unanimità,nel Consiglio Nazionale di UDGdP del 16/11/2011 di lasciare ai propri iscritti la libertà di aderire o meno alle astensioni predette.

In particolare UDGdP ritiene che nel momento attuale ,connotato da fattori di particolare crisi economica politica ed istituzionale ,non sia opportuno adottare iniziative di lotta prolungata a tutela dei legittimi diritti ed interessi della categoria.

Unità Democratica gdp si impegna ,comunque, ad avviare con le Istituzioni e con  le  altre Associazioni dei Giudici di Pace ogni più efficace iniziativa per la migliore soluzione delle questioni che sono da molti anni sul tappeto.

Unità Democratica Giudici di Pace chiede ,sin d’ora ,di essere ricevuta dal neo Ministro della Giustizia Severino alla quale formula sinceri auguri di buon lavoro ed offre la disponibilità per un incontro proficuo e tecnico per addivenire in tempi rapidi ad una riforma della Magistratura di Pace di prossimità in una visione europea e di qualità della giustizia.

Roma-Bergamo 16/11/2011

Il Segretario Generale UDGdP                                                    Il Presidente UDGdP

Diego Loveri                                                                  Teresa Anna Tarulli

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Da un nuovo Governo crescono le speranze per i Giudici di Pace

13 Novembre 2011

Con le dimissioni del Presidente del Consiglio Berlusconi e l’incarico al nuovo Presidente Monti ,che ha la fiducia del Parlamento, i Giudici di Pace di UD GdP sperano nella risoluzione della loro attesissima riforma per uno stato giuridico
ed economico degno di uno Stato europeo moderno con una giustizia onoraria costituzionale di rilievo e non sussidiaria o di supporto.

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La Commissione europea avvia una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia

11 Novembre 2011

La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e di altri Paesi europei per il mancato adeguamento alla direttiva “Carta Blu” sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati.

La direttiva doveva essere attuata entro il 19 giugno 2011 ed il 18 luglio la Commissione ha già inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora       ( che rappresenta la prima fase della procedura d’infrazione) in relazione alla mancata comunicazione alla Commissione delle misure adottate per attuare la direttiva.L’Italia non ha ancora risposto e le è stato inviato un parere motivato che prelude il ricorso alla Corte di Giustizia Europea.

In base ad uno studio del 2011 “Satisfying Labour Demand through Migration”, realizzato dalla rete europea sulla migrazione gli Stati membri ,registrano carenze di manodopera e di competenze in vari settori e ,secondo l’Aduc, l’Italia rende particolarmente difficile l’ingresso di lavoratori particolarmente qualificati.

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Maxi emendamento al ddl di stabilità per il 2012

10 Novembre 2011

Pubblichiamo il dossier aggiornato all’11/11/11 del maxi emendamento al ddl di stabilità per il 2012 nel quale vi sono interessanti norme relative alla giustizia ed al processo che coinvolgono anche il processo davanti al giudice di pace.

Dossier

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Dalla Val D’Aosta-ANSA notizie sulle nuove tabelle organiche dei giudici di pace ,trasferimenti e nuove ammissioni ai tirocini dei gdp

10 Novembre 2011

Come pubblicato nel sito in una delle pagine nel menù a sinistra dalla Val D’Aosta-ANSA arrivano notizie relative alla pubblicazione in G.U. del D.P.R. sulle tabelle organiche dei giudici di pace, che avrebbe sbloccato i trasferimenti degli stessi giudici di pace e ,dopo 6 mesi,  le nuove ammissioni ai tirocini dei giudici di pace già inseriti nelle graduatorie degli anni precedenti…

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Nel maxi emendamento al ddl di stabilità introdotte norme anticipatrici della mediazione obbligatoria

8 Novembre 2011

Il Maxi emendamento approvato dal Consiglio dei Ministri al ddl di stabilità contiene norme anticipatrici della decorrenza della mediazione obbligatoria in materia di liti condominiali e di incidenti stradali già stabilita per il 20 marzo 2012.

(Commento della stampa sull’argomento nella pagina nel menù tendina a sinistra nel sito).

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Comunicato congiunto delle Associazioni dei giudici di Pace(UDGdP,ANGdP,CGdP) sull’incontro con l’ANM del 2/11/2011

8 Novembre 2011

11.11.02-Comuniato incontro ANM

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Convocato il Consiglio Nazionale di Unità Democratica gdp del 16 novembre 2011

7 Novembre 2011

E’ convocato il Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace per il giorno 16 novembre 2011 in Roma Via Teulada 28 alle ore 16,00 al piano terra (sala riunioni) per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1) Situazione attuale della categoria dei Giudici di Pace ,esito degli incontri con il Ministro della Giustizia, con    le forze politiche e con le associazioni dei giudici togati e di pace ed eventuale  adesione alla proclamazione dell’astensione dalle  udienze dal 21 novembre 2011 in conformità al Codice di autoregolamentazione dell’esercizio dello sciopero  nei servizi pubblici essenziali;2) Organizzazione delle primarie per le elezioni dei rappresentanti dei gdp nei Consigli Giudiziari; 3) Elezione Vice Presidenti del Consiglio Nazionale UDGdP;Varie ed eventuali.

Roma 7 /11/2011                           Il Segretario Generale  (D.Loveri)                     Il Presidente(T.A.Tarulli)

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Unità Democratica gdp aderisce al Codice di autoregolamentazione dello sciopero presso la Commissione di Garanzia

5 Novembre 2011

Unità Democratica Giudici di Pace come Associazione rappresentativa di giudici di pace aderisce al codice di autoregolamentazione sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali approvato dall’Unagipa  come da delibera del Consiglio Nazionale di UDGdP del 14 settembre 2011 e da comunicazione inviata alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ed acquisita dalla predetta Commissione con il numero di protocollo 15079 del 7/11/2011 posizione n.2371/2011( Commissione del 7/11/2011)

L’Associazione UDGdP si riserva,pertanto, di aderire ad eventuali forme di astensione dalle udienze, congiuntamente alle altre Associazioni di categoria in seguito alla recente pubblicazione in G.U. del D.P.R. relativo alle piante organiche degli Uffici dei Giudici di Pace,  in conformità alle deliberazioni dei propri organi statutari .

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SEMINARIO PUBBLICO DI MEDEL -MAGISTRATURA DEMOCRATICA -MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA A ROMA DEL 4 NOVEMBRE 2011

4 Novembre 2011

Si svolge oggi 4 novembre 2011 a Roma un importante seminario pubblico organizzato da MEDEL Magistratura Democratica e Movimento per la Giustizia sul Pubblico Ministero ,l’Accesso al Giudice ,i Diritti dell’uomo.

Nella locandina a sinistra (pagina CONVEGNI) pubblichiamo il programma del seminario

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La Gazzetta Ufficiale n.255 del 2/11/2011 ha pubblicato le tabelle organiche dei giudici di pace

4 Novembre 2011

Il testo del D.P.R. è inserito nel menù a tendina nel sito a sinistra .

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Pubblicato il bando di concorso a 370 posti di magistrato ordinario :scadenza 27 novembre 2011

3 Novembre 2011

E’ stato pubblicato sulla G.U. del 28/10/2011 il bando di concorso a 370 posti di magistrato ordinario:il testo è presente nella pagina relativa nel menù a tendina a sinistra nel sito

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Nominato dal CSM il nuovo Procuratore della Repubblica di Catania dr.Giovanni Salvi

2 Novembre 2011

Auguri e complimenti per il nuovo incarico di Procuratore della Repubblica di Catania, in seguito a meritata nomina del CSM ,al dr. Giovanni Salvi  dai giudici di pace di Unità Democratica .

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Pubblichiamo un interessante contributo del collega Golotta di Locri sul dibattito relativo alla mediaconciliazione ed all’art.322 c.p.c.

2 Novembre 2011

Un contributo, che volentieri pubblichiamo sui rapporti tra la mediaconciliazione ed il preesistente art.322 c.p. del collega Giovanni Golotta, apre il dibattito sul complesso delle questioni nate dall’entrata in vigore della c.d. media conciliazione ed il preesistente istituto della conciliazione obbligatoria del giudice di pace di cui all’art.320 I comma c.p.c. e la conciliazione ex art. 322 c.p.c. sia in materia di competenza del giudice di pace sia extra competenza con tutte le conseguenze del caso , per cui riteniamo che il dibattito possa animarsi nella categoria ed al di fuori e ci impegnamo a pubblicare gli interventi che verranno inviati al nostro sito all’indirizzo e mail: segreteria@unitademocraticagiudicidipace.it oppure al fax:06 92912154

SPUNTI PER UN DIBATTITO SUI RAPPORTI TRA LA MEDIACONCILIAZIONE E L

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Incontro con i vertici dell’Associazione Nazionale Magistrati del 2/11/2011 di UD GdP ,AN GdP,Conf Gen GdP

2 Novembre 2011

Oggi 2/11/2011 vi e’ stato a Roma, presso la sede nazionale dell’ANM ,un incontro tra il Presidente dr.Luca Palamara,il vice Segretario Generale Dr.Silvana Sica,Il dr.Pierluigi Picardi ed il dr. Gaetano Sgroia ,membri della Giunta Nazionale dell’ANM con i rappresentanti delle Associazioni dei Giudici di Pace :Unita’ Democratica Giudici di Pace ( D.Loveri) ,Associazione Nazionale Giudici di Pace (V.Crasto,M.Libri,G.Di Girolamo,N.Di Foggia), Confed.ne Nazionale Giudici di Pace ( S.Trincanato).
Il Presidente dell’ANM Palamara ha manifestato la disponibilita’ ad ascoltare le istanze della Magistratura di Pace ( continuita’ degli incarichi quadriennali,previdenza,abolizione del cottimo,incompatibilita’ con la funzione forense,ecc.) in prossimi incontri perche’ occorre, secondo l’Anm, un riordino serio in materia di Giudici di Pace e di Giudici Onorari nelle loro specificita’ e diversificazioni ,ma il momento storico non consente azioni rapide ,se non in difesa del principio di proroghe non umilianti o trimestrali, come e’stato fatto nello scorso anno, ma almeno su periodi diversi.Le Associazioni dei Giudici di Pace si sono dichiarate soddisfatte dell’incontro e divulgheranno un comunicato congiunto sul positivo risultato per la categoria dei giudici di pace che e’ stata definita dalla Cassazione a sezioni unite a meta’ tra l’onorarieta’ e la professionalita’ e che dovra’ ricevere una selezione concorsuale in ingresso ed una formazione ed aggiornamento all’altezza del compito impegnativo nella giurisdizione tutelata dalla Costituzione.

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Ordinanza delle SS.UU. della Cassazione Civile n.21582/11sulla competenza dei giudici di pace in materia immobiliare

30 Ottobre 2011

l’Ordinanza della Cassazione civile a sezioni unite  n.21582 del 2011 ha sciolto gli ultimi dubbi sulla competenza del giudice di pace nelle controversie immobiliari.

La competenza è dei giudici di pace nell’ambito del limite di valore di cui all’art.7 c.p.c. ( 5.000,00 euro) per  le controversie che abbiano come causa petendi un immobile ed un petitum immediato avente ad oggetto una somma di denaro, rimanendo esclusa solo la causa petendi ed un petitum relativi ad un diritto reale  di competenza del tribunale civile ( questione proprietaria oggetto di una esplicita richiesta di accertamento incidentale di una delle parti ) ma non quelle personali ,anche se riferite ad un immobile ,che sono di competenza dei giudici di prossimità.

Il dispositivo dell’ordinanza della Cassazione afferma quindi che la competenza per valore è del giudice di pace anche con riguardo alle controverse risarcitorie relative a beni immobili e ciò viene argomentato con una motivazione che premia la professionalità dei giudici di pace osservando che il modello di giudice disegnato dal legislatore del 1991 a metà tra onorarietà e professionalità è investito ex art 7 c.p .c. di una competenza ben più che bagatellare , cogliendo il progressivo aumento della competenza non solo sotto il profilo del valore delle controversie ma anche della rilevanza sociale rispetto a quelle riservate al vecchio giudice conciliatore.

Speriamo che se ne accorgano anche il Ministro della Giustizia ,l’ANM ed il Parlamento stesso legiferando a favore della riforma della magistratura di pace ordinando e pacificando normativamente ed economicamente un settore  attualmente confuso e precario a causa dell’abbandono quasi totale di tutte le riforme annunciate e mai approvate…

corte-di-cassazione-sezioni-unite-civili-sentenza-19-ottobre-2011-n-21582 copia

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Sentenza della Cassazione sez.I n.13408/2011 sull’art.16 c.1 del d.lgsvo n.286/98 in relazione all’art.10 bis dello stesso d.lgsvo n.286/98

23 Ottobre 2011

La Corte di Cassazione I sez.ne penale con la sentenza n.13408/2011 ha annullato la sentenza del Giudice di Pace di Roma n.2627/2009, senza rinvio ,escludendo la disposta espulsione di una cittadina di paese terzo.

La motivazione della sentenza è stata che il gdp  ha erroneamente collegato la disposta espulsione alla sola obbligatorietà della sua previsione,desumendola dal contenuto del d.lgsvo n.274/2000 art.62 bis che usando l’espressione “applica la misura  AVREBBE ESCLUSO OGNI POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE nell’applicazione della misura sostitutiva. Ma tale lettura del testo normativo contrasta con la Sentenza della Corte Costituzionale n.250/2010 che ha sottolineato la natura discrezionale dell’applicazione da parte del giudice della misura dell’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva  della pena pecuniaria quale prevista dal d.lgsvo n.286/98 art.16 c.1 ( attesa l’espressione “PUO’ sostituire la pena con la misura  dell’espulsione”) evidenziando l’espressa subordinazione della sostituzione della pena  pecuniaria alla condizione dell’insussistenza delle situazioni ostative all’esecuzione della immediata espulsione con accompagnamento alla frontiera  a mezzo della forza pubblica. Ed il giudice di pace non ha proceduto alla verifica in concreto della ricorrenza o meno delle situazioni impeditive dell’esecuzione immediata dell’espulsione alla cui insussistenza l’applicazione predetta è per legge subordinata.

(Ci auguriamo che le suddette interpretazioni ,da noi ritenute autorevoli ,della Cassazione e della Corte Costituzionale italiane siano considerate tali anche dai giudici di pace italiani e dai giudici di appello)

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Divieto di cortei a Roma:preoccupazione di Unita’ Democratica gdp

20 Ottobre 2011

Unita’ Democratica giudici di pace gia’ dopo gli eventi del 15 ottobre u.s. aveva auspicato che non fossero presi provvedimenti a rischio e generalizzati contro la liberta’ di manifestare concessa ai cittadini dalla Costituzione. Purtroppo cio’ e’ avvenuto subito dopo da parte del sindaco di Roma Capitale . pur sanzionando aspramente i comportamenti violenti illegali e di matrice estremista degli infiltrati nella manifestazione del 15 ottobre non possiamo non essere preoccupati sul destino di una democrazia che come la nostra e’ basata sulla Costituzione garante dei diritti di partecipazione dei cittadino che non possono essere compressi da autorita’ locali con la motivazione di un pericolo costante di attentati e di danneggiamenti.Fideiussioni onerose non crediamo che siano i mezzi opportuni per consentire ai cittadini di manifestare pacificamente a favore delle idee democratiche trasmesse dalla stessa Costituzione della Repubblica Italiana.

Diego Loveri
segr.gen.le UD gdp

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Il Giudice di Pace di Roma assolve un cittadino di paese terzo dal reato di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286 del 1998

16 Ottobre 2011

Pubblichiamo la sentenza di assoluzione ex art.10 bis del d.Lgsvo n.286/1998 del Giudice di Pace di Roma pubblicata nel mese di ottobre 2011

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Fatti di Roma del 15 ottobre 2011: comunicato di Ud gdp

16 Ottobre 2011

Gli avvenimenti di Roma di sabato 15 ottobre 2011 evidenziano una situazione di estremo pericolo per la nostra democrazia. La legalita’ va difesa in ogni occasione . Le manifestazioni pacifiche di tutto il mondo hanno visto una contraddizione in cio’ che diversamente e’ accaduto a Roma.Come e’ possibile che sfuggano alle forze dell’ordine addirittura cinquecento black bloc infiltrati tra i duecentomila manifestanti pacifici? Perche’ non sono stati fermati in tempo nonostante si sapeva che erano venuti a Roma per creare i disordini che poi puntualmente hanno fatto? La stampa ha indicato in 70 o 100 feriti molti dei quali erano appartenenti alle forze dell’ordine e solo dodici arresti. E gli altri delinquenti dove sono ora? Qualsiasi manifestazione d’ora in poi sara’ vietata perche’ ci sono stati i disordini di Roma? Ci auguriamo che la nostra Costituzione venga difesa e mantenuta lasciando la tutela delle liberta’ dei cittadini coniugata ad una salda difesa dei valori della legalita’ e della pace.

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Incontro di studio del 26 ottobre 2011 alla Corte di Appello di Roma sulle modifiche del processo civile del D.Lgsvo n.150/2011

12 Ottobre 2011

L’incontro di studio organizzato dalla Commissione  per la formazione della magistratura onoraria  della Corte di Appello di Roma avrà luogo il 26 ottobre 2011 alle ore 15,00 in Roma Via Varisco ed avrà come argomento:”Prima disamina sulle modifiche del processo civile introdotte dal D.Lgsvo n.150/2011 con particolare riguardo alle questioni di diritto intertemporale e di opposizione alle sanzioni amministrative”

Relatore: Prof. Giovanni Arieta dell’Università degli studi di Camerino

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Inidoneità al trattenimento dei migranti dei Centri di accoglienza di Lampedusa nella relazione della commissione del Consiglio di Europa

10 Ottobre 2011

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Corso di formazione della magistratura onoraria Corte di Appello di Roma 10 ottobre 2011

10 Ottobre 2011

Si svolge a Roma il 10 ottobre 2011 in via Varisco alla Corte di Appello di Roma alle 15,00 il  corso di formazione della magistratura onoraria sulla giurisprudenza relativa alla nuova legislazione sui reati introdotti dalla legge n.129/2011 e sulle modifiche relative ai recepimenti delle direttive europee sui rimpatri dei cittadini dei paesi terzi

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Dalle agenzie stampa una nota del Ministro della Giustizia ed una nota di un parlamentare sui giudici di pace che si commentano da sole…

9 Ottobre 2011


(ANSA) – ROMA, 3 OTT – ”L’amministrazione della giustizia, in Italia, ha un forte debito di riconoscenza nei confronti dei magistrati onorari, i quali, a fronte di condizioni economiche e lavorative spesso disagiate, garantiscono quotidianamente lo
svolgimento di un servizio indispensabile, con grande ed encomiabile spirito di sacrificio e senso del dovere”. Lo sottolinea il Guardasigilli Nitto Palma oggi nel suo intervento al plenum straordinario del Csm.
”Ritengo indispensabile, dunque, dopo il completamento del percorso di riorganizzazione dell’amministrazione giudiziaria attraverso la revisione delle circoscrizioni – ha continuato il Guardasigilli – mettere mano al tema della riforma dello statuto giuridico della magistratura onoraria, per dare il giusto
riconoscimento all’attivita’ di questi cittadini e per evitare la dispersione delle preziose professionalita’ che nel tempo questa attivita’ onoraria ha consentito di formare”.

(ANSA).(AGENPARL) – Roma, 03 ott – “A fronte delle lungaggini dei processi penali e civili dinanzi ai Tribunali ed alle Corti di Appello, il veder realizzato l’ inalienabile diritto alla ragionevole durata del processo è già una cura al non buono stato di salute della Giustizia in Italia. Questa cura si chiama, spesso, Giudice di Pace”. Così l’On. Domenico Scilipoti, leader del Movimento di Responsabilità Nazionale, apprezzando come i giudici di pace garantiscano, da oltre 15 anni, al Paese, la definizione delle cause in meno di un anno, trattando il 50% degli affari civili ed il 20% dei processi penali, con competenze esclusive in materia di sicurezza della circolazione stradale e di espulsione dei cittadini extracomunitari irregolari. “I giudici di pace definiscono quasi tre milioni di procedimenti l’anno – continua il deputato Mrn – con un costo per l’Erario ben 15 volte inferiore alle spese di mantenimento dei magistrati di carriera. Bisognerebbe procedere alla stabilizzazione dei giudici di pace, garantendo loro la continuità del servizio e la piena tutela previdenziale, per maternità, malattia e vecchiaia”.

“Occorrerebbe rivedere il piano di smaltimento degli arretrati di Tribunale, aumentando in maniera esponenziale le competenze penali e civili del Giudice di Pace, ad esclusivo vantaggio di cittadini ed imprese, i quali finalmente – conclude l’On. Scilipoti – vedrebbero realizzato il loro inalienabile diritto alla ragionevole durata del processo”.

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E’ entrato in vigore il D.Lgsvo n.150/2011 sulla semplificazione dei riti nel processo civile

6 Ottobre 2011

E’ entrato in vigore il D.Lgsvo n. 150 del 2011 che ha introdotto : il rito del processo del lavoro ,per le cause relative alle opposizioni alle sanzioni amministrative ( verbali di contravvenzione ed ordinanze di ingiunzione ) , ed il rito del processo sommario per le opposizioni ai decreti di espulsione dei cittadini dei paesi terzi (gia’extracomunitari) ,entrambi di competenza dei giudici di pace.
Le caratteristiche introdotte nei nuovi processi che sostituiscono quelli della legge n.689/1981 e del D. Lgsvo n. 286/1998  hanno un rilievo essenziale per la disciplina processuale che viene cosi’ delineata in maniera univoca e non piu’ soggetta ad interpretazioni a volte difformi tra giudici e giudici . Il termine di impugnazione dei verbali di accertamento sono ridotti a 30 giorni e l’opposizione alle cartelle esattoriali non sono previste con il rito del lavoro ,ma solo con il rito ordinario dell’opposizione all’esecuzione.La giurisprudenza della Cassazione infatti che aveva introdotto il rito delle opposizioni alle sanzioni amministrative anche per le opposizioni alle cartelle esattoriali non puo’ essere automaticamente applicata alla nuova legislazione ,per cui la Cassazione dovra’ interpretare nuovamente i vari casi alla luce della nuova legislazione. E’ previsto ,in ogni caso ,il mutamento del rito ,per cui i giudici di pace aditi con il rito del lavoro potranno, con ordinanza, mutare il rito ,anche di ufficio , nella prima udienza.
Le inammissibilita’ saranno decise con sentenza alla prima udienza e non più con ordinanza in limine litis e le sospensioni dei provvedimenti impugnati sono reintrodotte, anche inaudita altera parte ,se hanno le peculiarita’ richieste dal nuovo rito.
Le nuove norme ,quindi,vanno a sovrapporsi a quelle che sono entrate in vigore appena un anno fa il 13 agosto 2010 con le modifiche al Codice della Strada. Numerosi ,pertanto,saranno i quesiti che la giurisprudenza di merito e di legittimita’ dovra’ risolvere…

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Scade il 30 settembre il termine di trasmissione telematica del mod.5 alla Cassa Forense

29 Settembre 2011

Scade il 30 settembre p.v.il termine di scadenza di trasmissione telematica on line del mod. 5 per gli iscritti agli albi degli Avvocati alla Cassa Forense.
(il sito della Cassa si puo’ cliccare tra i link a sinistra nella tendina )

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Pubblicato nella G.U. del 21 settembre 2011 il D.Lgsvo n.150 dell’1 settembre 2011 sulla semplificazione dei riti nel processo civile

21 Settembre 2011

Entra in vigore il 6 ottobre 2011 il D.Lgsvo 1 settembre 2011 n.150 relativo alla riduzione e semplificazione dei riti nel processo civile sulla base della delega della L. n.69 del 2009 in quanto e’stato pubblicato nella G.U. del 21 settembre 2011 .
( il testo nel nostro sito sta nella pagina relativa a sinistra )

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Comunicato del Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace del 14 settembre 2011

14 Settembre 2011

Comunicato
Il Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace riunito a Roma il giorno 14 settembre 2011 ha approvato all’unanimità quanto segue:
sulla manovra economica e le relative soppressioni degli Uffici dei Giudici di Pace non circondariali siamo convinti che, essendo necessarie per risanare i conti del Ministero della Giustizia,pur essendo favorevoli alla loro attuazione, non devono significare ritardi nell’attuazione della riforma della magistratura di pace, con l’accoglimento delle richieste della categoria ,in relazione alla continuità degli incarichi quadriennali dei gdp ,alla tutela previdenziale ed assistenziale,all’adeguamento ISTAT delle indennità con previsione dell’abolizione del cottimo,al reclutamento selettivo dei gdp ed alla formazione ed aggiornamento dei gdp,al coordinamento degli uffici dei giudici di pace affidata ai presidenti dei tribunali,ecc.;
in attesa della convocazione del Ministro della Giustizia assieme ai rappresentanti delle altre associazioni dei giudici di pace ribadiamo che nel pluralismo e nella democrazia rappresentativa fondiamo il riconoscimento delle nostre richieste e la garanzia che tutti i gdp possano essere rappresentati davanti al responsabile del dicastero della Giustizia.
Roma 14 settembre 2011
Il segretario generale
Diego Loveri

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Contattata la segreteria del Ministro della Giustizia

14 Settembre 2011

Dopo un odierno colloquio telefonico abbiamo subito inviato le notizie relative alla nostra Associazione alla Segreteria del Ministro Nitto Palma perchè possa invitare anche i nostri rappresentanti ad un prossimo incontro con le Associazioni dei Giudici di Pace che ci auguriamo possa avvenire in tempi brevi dopo l’approvazione definitiva della manovra economica avvenuta in giornata.

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Il ministro della giustizia convoca solo due delle associazioni dei giudici pace

9 Settembre 2011

Un comunicato congiunto pubblicato su un sito internet che ha come sponsor uno studio legale riferisce di un incontro avvenuto con il Ministro della giustizia che avrebbe rinviato ad un incontro ufficiale con le associazioni rappresentative dei giudici di pace non avendo ancora esaminato la problematica della riforma degli stessi gdp e che comunque non era previsto reclutamento di nuovi gdp.
Ci auguriamo che il Ministro Nitto Palma la prossima volta non voglia ignorare anche la nostra Associazione e che i colleghi delle due associazioni concordino anche con noi le richieste da fare al Ministro della Giustizia visto che da anni tentiamo la costituzione di un’unica associazione.

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Convocato il Consiglio Nazionale di Unita’Democratica Giudici di Pace per il 14 settembre 2011

8 Settembre 2011

Convocato il Consiglio Nazionale di UDGDP per il giorno 14 settembre p.v. Alle ore 11,00 in Roma via Teulada 28 piano secondo sezione quinta con il seguente o.d.g.
1) manovra economica e situazione della categoria:conseguenze per i gdp;2)nuovi riti processuali ;3) sito internet,pubblicizzazione,proselitismo,adesione al codice di autoregolamentazione dello sciopero dell’Unagipa;4) congresso nazionale e convegni;5) varie ed eventuali.
Aperto agli iscritti e simpatizzanti.
Segr.Gen.le. Presidente
D.Loveri. T.A.Tarulli

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Comunicato sullo sciopero generale del 6 settembre 2011

6 Settembre 2011

Unità Democratica Giudici di Pace condivide le motivazioni dello sciopero generale, proclamato dalla CGIL per il giorno 6 settembre 2011 ,in quanto la manovra economica per il riequilibrio dei conti pubblici, annunciata dal governo, contraddice le aspettative dei lavoratori e, tra questi, anche dei giudici di pace, in quanto i sacrifici chiesti con l’attuazione dei tagli sono in gran parte addebitati a loro.
Non possiamo sottacere che le promesse governative per la riforma della magistratura di pace sono state abbandonate proprio nel momento in cui si delinea una soppressione di addirittura quasi l’ 80 per cento delle sedi ,senza che ci sia alcun provvedimento legislativo a favore dei lavoratori della giustizia di pace.
Gli errori di una manovra economica consistono anche nel negare i diritti del popolo italiano ad avere una giustizia di prossimità efficiente e di qualità.
Tagliare i posti dei giudici di pace non può non avere la conseguenza che i cittadini troveranno disagi e sempre più difficile accessibilità alla stessa giustizia di pace ,che si ritiene indispensabile per la giustizia, per rispondere in tempi ragionevoli alla domanda giudiziale.
I tagli ai lavoratori e non le misure contro le evasioni fiscali sono scelte che non possono trovare l’approvazione dei giudici di pace che sono chiamati dalla Costituzione a far rispettare le leggi interne ed europee tutte e non solo quelle a tutela di una parte della popolazione italiana ed europea.
La riforma dell’art.41 della Costituzione può assumere una pericolosità sociale laddove non siano conservate le tutele attualmente in vigore relative all’iniziativa economica :sicureza ,libertà e dignità umana.
Contraddittorio è d’altra parte prevedere tagli agli enti locali e introdurre la possibilità che gli stessi enti locali ( Comuni) si offrano di mantenere in vita gli uffici dei giudici di pace con i propri fondi (quali se saranno ulteriormente tagliati?) a disposizione degli stessi comuni,introducendo forse ulteriori tributi locali per mantenere gli uffici degli stessi giudici di pace.
La previsione di un art.8 della manovra limitativo delle possibilità per il mondo del lavoro di mantenere le garanzie attuali dei rapporti lavorativi è negativo ed avrà ripercussioni sugli stessi uffici dei giudici di pace le cui cancellerie devono attualmente essere integrate da lavoratori precari.
Condividiamo le motivazioni di uno sciopero a favore della difesa di uno Stato democratico governato dal popolo sovrano in una Repubblica fondata sul lavoro.

Diego Loveri
Segretario generale di
Unità Democratica
Giudici di Pace

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Comunicato sulla soppressione degli Uffici dei Giudici di Pace non circondariali

5 Settembre 2011

L’Associazione Unita’ Democratica Giudici di Pace riguardo alla soppressione delle sedi degli Uffici dei Giudici di Pace non circondariali prevista dalle misure governative per il taglio delle spese della giustizia esprime una considerazione positiva soltanto se il risparmio conseguente potra’ essere utilizzato al fine della risoluzione delle annose richieste dei gIudici di pace relative alla continuita’ degli incarichi alla previdenza ed al riconoscimento della necessita’ di una riforma della magistratura di pace non piu’ procrastinabile.
Chiediamo un incontro urgente con il Ministro della Giustizia al fine
di illustrare le posizioni di Unita’Democratica Giudici di Pace.

Roma-Bergamo 5/9/2011

Il Segretario Generale Il Presidente

Diego Loveri Teresa Anna Tarulli

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Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo sulla riduzione dei riti nel processo civile

2 Settembre 2011

E’ stato approvato il giorno 1 settembre 2011 dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo relativo alla delega della Legge n.69/2009 sulla riduzione a tre riti nel processo civile che dovrebbe essere in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

(Pubblichiamo il testo del Decreto legislativo dell’1/9/11 nella pagina relativa della tendina a sinistra nel sito)

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Dal CIE di Ponte Galeria a Roma fuggiti decine di stranieri trattenuti

28 Agosto 2011

Ponte Galeria, tre ore di battaglia al Cie:
evadono in 80, agenti aggrediti e feriti

articolo.php?id=161011&sez=HOME_ROMA

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Il giudice di Pace di Parma rinvia alla Corte Costituzionale la legge sulla mediaconciliazione nei processi civili

26 Agosto 2011

mediaconciliazione-giudice-corte-costituzionale.html

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Autunno caldo per i Giudici di Pace

24 Agosto 2011

Dopo l’attuazione della revisione della geografia giudiziaria con la soppressione di molte sedi di Giudici di Pace con il neo Ministro della Giustizia inizierà un confronto per la riforma della Magistratura di Pace non essendo più tollerabile la situazione di chi sta svolgendo funzioni precarie e temporanee senza alcuna garanzia di carattere assicurativo- previdenziale con trattamento economico a cottimo e con l’ansia della cessazione dell’incarico prorogato negli ultimi anni solo negli ultimi giorni dell’anno con i c.d. decreti mille proroghe.

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Cittadino di paese terzo nel porto di Salerno respinto con provvedimento del vice Questore ai sensi dell’art.10 del D.Lgsvo n.286

20 Agosto 2011

L\’articolo relativo al respingimento ex art.10 D.Lsvo n.286/98

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Assassinata il Giudice brasiliano Patrizia Lourival Acioli paladina della difesa della legalità

16 Agosto 2011

L’assassinio del giudice brasiliano Patrizia Lourival Acioli ci sgomenta e ripropone il tema comune dell’inaudita lotta al crimine nel mondo tanto più pericoloso quanto più è vicino alle forze di polizia che dovrebbero garantire la difesa della legalità .Esprimiamo il dolore di Unità Democratica gdp e le condoglianze ai familiari della magistrato uccisa, condividendo il messaggio del presidente di MD Luigi Marini ai colleghi brasiliani.

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Intervista al Sole 24 Ore del 13 agosto 2011 del Ministro della Giustizia Nitto Palma

13 Agosto 2011
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Entrata in vigore il 6 agosto 2011 la Legge n.129 del 2/8/2011 di conversione del decreto legge n. 89/2011

8 Agosto 2011

La legge n.129/2011 di conversione del decreto legge n.89 del 2011 sul recepimento delle direttive europee 2004/38/CE e 2008/115/CE, sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e sul rimpatrio di cittadini dei paesi terzi irregolari ,è entrata in vigore il 6 agosto 2011.
Sostanzialmente il testo del decreto legge n.89/2011 è stato solo lievemente modificato, per cui la valutazione delle norme entrate in vigore definitivamente è che le stesse saranno certamente sottoposte al vaglio della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea ,perchè ,in più parti, è dubbia la loro conformità alle Direttive Europee come quella relativa ai trattenimenti dei cittadini dei paesi terzi irregolari per 18 mesi presso i CIE che nella Direttiva Europea non costituisce una norma ma solo un’eventuale eccezione subordinata a condizioni verificabili volta per volta.
Permane in ogni caso l’aumentata competenza dei giudici di pace ,che dovranno convalidare anche le misure dei rimpatri forzati e volontari ,nonchè giudicare sui quattro nuovi reati introdotti dalla legge ( due per l’inosservanza alle misure relative ai rimpatri e due per la violazione degli articoli 14 comma ter e comma quater del D.Lgsvo n.286/98,già di competenza dei giudici monocratici di Tribunale) ,oltre all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98 già in vigore dal 2009 e già di competenza degli stessi gdp.
Per non parlare delle proroghe dei trattenimenti nei CIE che dovranno impegnare i giudici di pace,a turno ed in base alle tabelle relative, fino a 10 udienze, oltre quella iniziale per la convalida dei trattenimenti,con tutte le garanzie prescritte dalle Direttive Europee.

Legge 2 agosto 2011 n.129

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Al nuovo ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma cordiali auguri per l’impegnativo traguardo di una definitiva riforma della Magistratura di Pace

31 Luglio 2011

Al nuovo Ministro della Giustizia on.Francesco Nitto Palma rinnoviamo gli auguri di un  impegnativo lavoro per l’attuazione della riforma della Magistratura di Pace già formulati al suo predecessore Angelino Alfano, che si era proposto di completarla entro il mese di luglio dello scorso anno ,dopo gli incontri avuti con noi ed i rappresentanti di tutte le associazioni di giudici di pace ed onorari. Gli rinnoviamo ,pertanto,le nostre istanze, che abbiamo riassunto davanti alla Commissione Giustizia del Senato il 27 luglio u.s. ,relativamente ad una riforma urgente della legge italiana istitutiva dei giudici di pace per un moderno efficace ed europeo giudice di pace vicino ai cittadini in attuazione della Costituzione italiana e della legislazione europea.

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Sentenze del Giudice di Pace di Roma di assoluzione di stranieri dal reato di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98

31 Luglio 2011

Pubblichiamo le sentenze di assoluzione di due stranieri dal reato ,di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98 T.U.dell’Immigrazione, del Giudice di Pace di Roma dr.Cristina Chiassai che ci riserviamo di commentare successivamente perchè costituiscono un’importante ed innovativa interpretazione del c.d. reato di immigrazione clandestina alla luce della difformità con la Direttiva Europea n.115/2008 .

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