Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR): il ritorno volontario è uno strumento indispensabile per facilitare il reinserimento sociale di persone che spesso decidono di lasciare il Paese a causa del fallimento di un progetto migratorio

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“Secondo il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), il ritorno volontario è uno strumento indispensabile per facilitare il reinserimento sociale di persone che spesso decidono di lasciare il Paese a causa del fallimento di un progetto migratorio e si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità. Sostenerli con un progetto che parte da una consulenza sociale in Italia e paghi viaggio e reintegrazione economica, può fare una differenza sostanziale.

I ritorni effettuati con l’assistenza e gli aiuti previsti dalla misura del Ritorno Volontario Assistito sono passati dai 228 effettuati nel 2009 (1.300 in totale da giugno 2009 a giugno 2012), agli oltre 1.000 previsti per l’annualità corrente. Questi ritorni dimostrano che le migrazioni non sono ad una sola direzione, ma sono fatte di ripartenze e di circolarità. La scelta volontaria del migrante di ritornare nel proprio Paese d’origine è quindi una delle possibili opzioni del processo migratorio ed è l’imprescindibile premessa dello strumento del Ritorno Volontario Assistito (RVA). Mentre il sostegno e l’assistenza, dalla preparazione del viaggio sino all’avvio di un processo di reintegrazione socio-lavorativa nel Paese di origine, ne sono necessario corollario al fine di avere un ritorno sicuro, dignitoso e sostenibile.”

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