

La risposta del senatore Li Gotti per Rivoluzione Civile alla domanda posta da Unità Democratica Giudici di Pace è stata la seguente:
“La riforma della magistratura onoraria è stata una delle tante cose non fatte. È impensabile ritenere che il 25% del giudiziale possa essere curato e smaltito da una categoria professionale che è diventata da tempo “precarizzata”, senza una riforma nel segno della stabilizzazione e dei diritti connessi.
La domanda di UDGDP è stata la seguente:
” abbiamo letto il programma di rivoluzione civile e non ci sembra che si faccia cenno alla riforma della magistratura onoraria e alla questione del totale sfruttamento e precariato dei Giudici di Pace.
E’ vero che moti giudici onorari appartengono a categorie agiate e per questo non si lamentano; tuttavia ci sono anche persone che come noi vivono del proprio lavoro, l’unico, quello di Giudice di Pace, pagato a cottimo con indennità irrisorie, ferme a prima dell’introduzione dell’euro, a cui si chiede una professionalità molto alta e un impegno e una responsabilità al di sopra di quanto richiesto agli stessi giudici togati.
Oltre a ciò lavoriamo a tempo determinato e senza contributi previdenziali e assistenziali pagati.
In alcuni momenti ci sentiamo totalmente asserviti al sistema giustizia senza poter vedere uno spiraglio di luce.
Come mai non avete detto nulla su di noi. Cosa pensate della nostra situazione e cosa intendete fare per noi?”



