Analisi delle situazioni degli uffici dei giudici di pace dopo l’apertura dell’anno giudiziario

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Intendiamo procedere ad un’analisi delle situazioni dei vari uffici dei giudici di pace nelle varie località del territorio nazionale iniziamo con il pubblicare un articolo sul funzionamento dell’ufficio del giudice di pace di Modena:
“Giudice di pace, si smaltisce ma i tempi sono ancora lunghi
Come sta l’Ufficio del Giudice di Pace? La relazione presentata per l’apertura dell’anno giudiziaria punta chiaramente molto sul versante civile,
quello principale per il Palazzo di via San Pietro e i suoi affini. Si può subito constatare che il numero dei procedimenti civili con sentenza è in calo dopo anni di forte crescita:
in totale, per i 7 uffici provinciali sono stati 686 contro i 924 del 2010 e 1.118 del 2009. A Modena città sono state 36 in tutto (261 a Carpi, 60 a Finale, 96 a Mirandola, 39 a Pavullo, 157 a Sassuolo e 37 a Vignola). I tempi giudiziari indicano che anche in ambito provinciale le sentenze secondo i termini di pubblicazione sono estremamente variabili: a Carpi 84,5% entro 15 giorni, a Finale 66%, a Mirandola 83%, a Modena 53%, a Pavullo 49%, a Sassuolo l’8% e a Vignola addirittura 0%; tra i 16 e i 30 giorni record a Pavullo con il 27%, mentre a Modena sono il 9%; tra i 31 e i 60 giorni record a Modena con il 16%; oltre 60 giorni: Sassuolo ha il triste primato con 78%, a Modena il 20%. Passando alle tipologie di procedimenti civili, il più importante sono le opposizioni alle sanzioni amministrative. Totale delle iscrizioni nei 7 uffici: 2.772, definiti 4.137, finali 7.819. (Modena: 1.684, 2.946, 6.238). Le cause relative ai beni mobili: iscritte 409, definite 430, finali 677. Risarcimenti di danni da circolazione: 325 le iscrizioni, definiti 272 e finali 596. Infine, ricorsi in materia di immigrazione: iscritti in tutto 67, definiti 45 e finali 77, tutti a Modena (sede della Questura).
Sul versante penale, il Giudice di Pace mostra una significativo calo di procedimenti: – 30% per quelli iscritti, -31,9% per i definiti e, buon dato, +6,1% per i finiti. Insomma, meno cause e più casi chiusi. Esaminando la sezione dibattimento, la più importante, scopriamo che nel 2011 sono state 426 le cause iscritte, 434 quelle definite e 340 quelle finite; in percentuali le stesse voci sono 14,5%, 9% e -2,3%. Impressionante il dato per i casi della sezione Gip Noti: iscritti, -43%, definiti – 47%, finali ben +244%. (c.g.) “(Fonte:gazzettadimodena.gelocal.it)

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