” Con la soppressione in Molise delle Comunità montane, si prevede di collocare i dipendenti presso gli uffici regionali ovvero negli Enti Locali. La Giunta regionale starebbe predisponendo un disegno di legge per “ricollocare” i dipendenti, circa un centinaio. Da qui, quindi, la possibilità di “dirottare” il personale agli uffici del giudice di pace”
“Ad affermarlo è Paolo Di Laura Frattura che interviene sulla questione soppressione degli uffici del giudice di pace nei Comuni dove non ha sede un Tribunale. In questo modo spariranno 14 uffici: Bojano, Civitacampomarano, Riccia, Trivento, Casacalenda, Guglionesi, Palata, Termoli, Agnone, Carovilli, Castel San Vincenzo, Forli del Sannio, Frosolone e Venafro.Restano operativi solo quelli di Campobasso, Isernia e Larino, dove appuntano hanno sede il Tribunale. «La stessa normativa – la numero 148 del 2011 spiega Di Laura Frattura – rileva però come la soppressione possa essere evitata». In concreto «gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possano richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici del giudici di pace con competenza sui rispettivi territori, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione degli enti medesimi, restando a carico dell’amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione dell’organico del personale di magistratura onoraria di tali sedi entro i limiti della dotazione nazionale complessiva nonché la formazione del personale amministrativo». Di Laura Frattura evidenzia come di fatto sia un problema di natura economica: l’onere finanziario del personale, a carico dei Comuni, rende di fatto impossibile per gli Enti locali – seppure consorziati – il sostegno ad un impegno finanziario di tale portata” (da www.ilnuovomolise.it)



