il Consiglio dei ministri darà inizio il 24 agosto p.v.alla procedura di cui al decreto di riforma della geografia giudiziaria che taglia 31 Tribunali e Procure, 220 sezioni distaccate e 667 uffici del giudice di pace.Il CdM deve perfezionare l’approvazione con le tabelle allegate, cioè l’elenco dei comuni rientranti nella giurisdizione dei Tribunali (e dei giudici di pace) sopravvissuti al riassetto.
E’ prevista l’approvazione anche del «cronoprogramma» della riforma, ovvero una scaletta con i tempi e le tappe di avvicinamento alla nuova organizzazione degli uffici, destinata a diventare operativa nei 12 mesi successivi alla pubblicazione del decreto nella Gazzetta ufficiale, prevista per i primi di settembre, dopo la firma del Capo dello Stato.Il «cronoprogramma» prevede che il ministero della Giustizia pubblichi sul suo sito l’elenco degli uffici del giudice di pace soppressi, in modo che i Comuni interessati possano, entro 60 giorni, chiedere di mantenere l’ufficio addossandosi tutti i costi (salvo lo stipendio del giudice).
Entro fine dicembre, poi, il ministero ridisegnerà le piante organiche di tutti gli uffici giudiziari e procederà subito dopo al trasferimento di magistrati e cancellieri nelle sedi accorpanti nonché al trasloco di mobili, fascicoli ecc.



