“Il nostro processo civile e’ un malato al quale abbiamo dedicato gia’ molte cure, ma che ha bisogno di riceverne ancora”. Lo dice il ministro della Giustizia, Paola Severino, in un’intervista alla Stampa e spiega: “In questi mesi abbiamo gia’ preso decisioni importanti. Ricordo il filtro in appello: in prospettiva ci permettera’ di non accumulare piu’ arretrati. Ma occorre anche aggredire l’arretrato esistente. Abbiamo gia’ cominciato a ragionare con le categorie interessate, intendo i magistrati e gli avvocati, sulle possibili soluzioni. L’idea e’ creare delle task-force da dedicare ai fascicoli pendenti da piu’ tempo”. Un’ipotesi, continua Severino, “e’ formare dei gruppi di lavoro composti da un magistrato e due avvocati.
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