Mediazione civile: è troppo onerosa e limita i diritti dei cittadini alla giustizia. E’ il senso di una memoria della Commissione europea sul caso di media-conciliazione obbligatoria, rinviato dal Giudice di Pace di Mercato San Severino alla Corte di Giustizia Europea. Il parere della Commissione Ue viene accolto favorevolmente dall’Organismo unitario dell’avvocatura, in sigla Oua. “L’intervento della Commissione per la Corte di Giustizia – afferma l’Oua in un documento – conferma due nodi centrali che stanno alla base della
forte opposizione dell’avvocatura italiana al nuovo sistema di mediaconciliazione: risulta troppo oneroso e limita il diritto all’accesso al giudice. Due questioni di fondo che minano le fondamenta stessa della mediazione obbligatoria” “Ora – aggiunge il presidente dell’Oua Maurizio de Tilla – attendiamo fiduciosi le decisioni della Corte Europea di Giustizia e il 23 ottobre quella della Corte Costituzionale. Va ricordato che il numero delle ordinanze di rimessione alla Consulta e alla Corte di Giustizia Europea sono già dieci e che crescono costantemente: si attendono, infatti, nuove pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale. Le tesi sostenute dall’avvocatura da oltre due anni trovano, quindi, ulteriori riscontri – conclude de Tilla – : la mediaconciliazione obbligatoria presenta chiari profili di incostituzionalità ed è in rotta di collisione con le direttive europee, perché è costosa,
inefficiente e limita l’accesso alla giustizia ai cittadini”.(da il denaro.it)



