Il Consiglio d’Europa critica l’Italia sulla questione dei rifugiati politici. E’ “inaccettabile” che in un Paese come l’Italia dei rifugiati – un gruppo di 800 ‘ospitati’ in un palazzo abbandonato della capitale – vivano in condizioni “intollerabili”. Sono queste le parole di accusa contenute in una nota del commissario per i diritti umani del Consiglio, Niels Muiznieks, all’indomani della sua visita in Italia.
(The Council of Europe critic Italy on the issue of refugees. Is'”unacceptable” that in a country like Italy for refugees – a group of 800′ housed ‘in a deserted building in the capital – live in conditions “intolerable”. These are the words of accusation contained in a statement of the Commissioner for Human Rights Council, Niels Muiznieks, the day after his visit to Italy.)
Muiznieks ha potuto constatare la situazione disperata di centinaia di profughi provenienti dal Corno d’Africa, che occupano un “palazzo della vergogna”, il cosiddetto ‘Salam palace’ di Tor Vergata. Si tratta di una vecchia sede universitaria occupata da centinaia di rifugiati.
Secondo Muiznieks, persone a cui è stato riconosciuto ufficialmente lo status di rifugiato “non ricevono il necessario supporto per un’adeguata integrazione nella società italiana”. ‘Ho visto con i miei occhi le condizioni intollerabili in cui vivono 800 rifugiati che lottano per sopravvivere in un palazzo abbandonato di Roma’ ha sottolineato.
Il commissario si è poi detto fortemente preoccupato per le condizioni degli immigrati nel centro di identificazione e espulsione di Ponte Galeria a Roma, un altro dei luoghi visitati tra il 3 e il 6 luglio. Nel suo commento alla visita, a cui seguirà nei prossimi mesi un rapporto dettagliato, il commissario afferma di aver avuto dalle autorità italiane segnali che vanno verso un cambiamento delle politiche attuate sinora.
Muiznieks si augura che alle parole seguano ora i fatti. “L’Italia ha bisogno di una chiara rottura con le pratiche del passato per garantire la protezione dei diritti umani” e di “politiche e azioni concrete e non ambigue”, ha rilevato ancora Muiznieks.(da Rassegna.it)



