Figlio di genitori serbi, ma nato e cresciuto in Italia, è riescito ad ottenere l’annullamento della sua espulsione dal Paese. I suoi legali stanno tentando di fargli ottenere anche la cittadinanza, che secondo il nuovo giudice di pace, gli spetta di diritto essendo nato in un paesino nel Torinese
Dopo una sentenza del genere, sarà più facile che i figli di genitori stranieri nati in Italia ottengano il diritto alla cittadinanza. Il caso del rom di origine serba è un esempio di come figli di immigrati che sono nati e cresciuti nel nostro Paese possano essere considerati cittadini a tutti gli effetti. Lo scorso 18 marzo, il ragazzo rom 24enne è stato espulso con un decreto della Prefettura di Milano sulla base informativa della questura. Nel 2011 era stato arrestato con una condanna definitiva a 5 mesi. Una volta uscito è stato subito portato in questura per ridefinire un primo provvedimento di espulsione. Verso fine marzo il giudice di pace di Milano ufficializza l’esilio del rom che dopo essere stato messo su un aereo parte per la Serbia. Oggi, in seguito al ricorso presentato dagli avvocati della difesa, il nuovo giudice di pace dichiara che il giovane rom deve essere considerato cittadino italiano e ha diritto di tornare nel suo Paese, in quanto nato e cresciuto in un comune nei dintorni di Torino. L’espulsione è in procinto di essere annullata, e la difesa fa pressione sul fatto che non sia stato preso in considerazione che il ragazzo è nato in Piemonte e che quindi ha diritto al permesso di soggiorno, nonostante i suoi genitori siano originari della Serbia.Il rom può finalmente rientrare in Italia e con l’aiuto dei suoi legali riuscirà a ottenere il regolare permesso di soggiorno. Inoltre, l’espulsione del rom è stata considerata illegale in quanto non vi era nemmeno stata un’udienza sul ricorso. Un caso simile è stato segnalato anche nel Modenese, dove due fratelli di origine bosniaca erano stati trattenuti in un centro di identificazione ed espulsione pur essendo nati e cresciuti in Italia come già pubblicato nel sito.



