Dopo la diffusione dello schema di decreto legislativo sulla soppressione degli uffici dei giudici di pace non circondariali, si rende evidente la necessità ,secondo noi,di approvare entro la prossima primavera la riforma della magistratura di pace ed onoraria.D’altra parte non si capisce perché procedere con un intervento che sopprima le sedi di una categoria senza riformarla.Oltre al danno che l’intero assetto della giustizia di pace riceve dalla cessione delle unità di personale di cancelleria dai giudici di pace ai tribunali. Ed allora perché non riformare contestualmente anche i giudici di pace? Circola insistente una voce che in sede ministeriale vi sia una bozza di riforma già predisposta dai precedenti ministri della giustizia, in armonia con il principio di continuità -discontinuità dell’attuale governo con il governo precedente.Per questo motivo insistiamo nella richiesta di approvazione della riforma e discuteremo nei prossimi giorni noi di UD GdP proprio quelle bozze ministeriali con i relativi emendamenti necessari per mantenere almeno una soddisfacente disciplina giuridica ed economica dei giudici di pace, in armonia con i principi basilari che Unità Democratica gdp sta dibattendo da anni con una comune riflessione seria ed articolata su quale figura di giudice di pace debba essere riconosciuta a livello istituzionale.Per questo siamo pronti a ricevere i consensi sia dei giudici di pace in servizio (anche e proprio in occasione delle prossime elezioni dei Consigli Giudiziari)che degli aspiranti giudici di pace ,che ci stanno contattando negli ultimi tempi ,e che vedono in noi di UD gdp gli unici ,che si interessano delle nuove leve dei giudici di pace e che. quando inizieranno a lavorare all’interno della funzione giurisdizionale, riceveranno consulenza ,assistenza e rappresentanza proprio da Unità Democratica gdp sia attraverso il sito di UDGdP che nelle varie sedi giudiziarie nel territorio nazionale così come sta avvenendo per i giudici di pace in servizio.
D.Loveri
(segr.gen.le UDGdP )



