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Ritirati nella Commissione Giustizia del Senato gli emendamenti al d.l.n.212 del 22/12/11relativi ai giudici di pace

martedì, 24 Gennaio 2012

Con il ritiro degli emendamenti al d.l. n.212 del 22/12/2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.297/2011 relativi all’articolo 15 (Proroga dei magistrati onorari) Comma 1 :”Al comma 1 dell’articolo 245 del decreto legislativo 19 febbraio 1998 n.51 le parole “non oltre il 31 dicembre 2011″ sono sostituite dalle seguenti”non oltre il 31 dicembre 2012″; Comma 2:”I giudici onorari e i viceprocuratori onorari il cui mandato scade il 31 dicembre 2011 e per i quali non è consentita un’ulteriore conferma secondo quanto previsto dall’articolo 42 quinquies,primo comma,dell’ordinamento giudiziario,di cui al regio decreto 30 gennaio 1941 n.12,nonchè i giudici di pace il cui mandato scade entro il 31 dicembre 2012 e per i quali non è consentita un’ulteriore conferma secondo quanto previsto dall’artivcolo 7 comma 1 della legge 21 novembre 1991 n.374 e successive modificazioni sono ulteriormente prorogati nell’esercizio delle rispettive funzioni a fare data dal 1 gennaio 2012,fino alla riforma organica della magistratura onoraria e,comunque, non oltre il 31 dicembre 2012″ si profila una strana situazione che vede da una parte il permanere di una proroga temporanea dei giudici di pace con il mandato scaduto o che scade nel 2012 e dall’altra parte una gara tra i presentatori dei vari emendamenti ,in netto contrasto tra di loro, ed il governo che preannuncia una presentazione urgente della riforma della magistratura onoraria ,per cui i vari parlamentari,che si erano prodigati con grande encomio, hanno fatto marcia indietro ed hanno ritirato i famosi emendamenti che alcune associazioni di giudici di pace si erano attribuite il merito di averne caldeggiato la presentazione.
Il problema è che ora l’azzeramento delle proposte predette pone tutta la categoria davanti ad un bivio: attendere il governo oppure iniziare una vertenza sindacale con minacce di scioperi e di blocchi alla stregua dei tassisti e dei conducenti dei tir? Anche gli avvocati hanno proclamato scioperi assieme ad altre categorie.
E i Giudici di Pace? Se esaminiamo gli emendamenti troviamo chi ha proposto la proroga fino ai 75 anni di età dei gdp in servizio ,pur sapendo che negli anni precedenti analoghi emendamenti erano stati bocciati ,in sede di conversione in legge dei decreti legge, in quanto inammissibili come tutti gli emendamenti che tendevano a fissare date di proroga di oltre un anno. Ci sono ,inoltre,emendamenti che propongono il giudice di pace di nomina elettiva (ex proposta della Lega Padana) oppure ,al contrario, la creazione di uno status unitario dei magistrati onorari ,accentuando la professionalità mediante un sistema di selezione e aggiornamento professionale permanente, unito ad un rigoroso sistema di valutazione dell’attività svolta,previsione di limiti alla rinnovabilità dell’incarico,all’introduzione di un sistema di incompatibilità,ecc.(ex Proposta Ministri Mastella e Scotti).C’è chi propone,infine, la riduzione dell’organico a 3200 posti di giudici di pace oppure che il servizio prestato nelle funzioni di magistrato di pace è equiparato al servizio prestato dai dipendenti di ruolo delle p.a.ai fini delle ammissioni ai concorsi per l’accesso alla dirigenza pubblica ed alle magistrature amministrative e contabili ( del tipo:” pensa a fare altri concorsi perchè tanto come gdp non hai futuro”).
Unità Democratica Giudici di Pace deciderà nei prossimi giorni quale linea seguire in questo eterno andirivieni di proposte ,emendamenti,ddl,dl,relativi alla riforma della magistratura di pace, anche confrontandosi con le altre associazioni.Ma almeno le posizioni le ha espresse da tempo UDgdp, e le ha consolidate in questi ultimi anni ,non contraddicendosi o creando ulteriori confusioni ,anzi le ha espresse in tutte le sedi istituzionali e ,pur essendo minoritaria, ha avuto attestazioni di coerenza ,senza aver avuto alcuna necessità di polemizzare o sminuire il contributo degli altri giudici di pace che rispettiamo anche se diverso dalle proposte di UDgdp.
D.Loveri
segr.gen.UDgdp

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