
“La sostanza non cambia se si usa un termine dialettale per offendere: è sicuramente negativo il modus agendi attribuito col ricorso al termine «crastu», ossia furbastro. La Cassazione riforma la sentenza buonista del Giudice di pace: sussiste la lesione dell’integrità morale della persona così appellata.( Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 2905/14)”
(fonte:dirittoegiustizia.it)



