Intervista del commissario Ue Cecilia Malmstrom: piu’ attenzione Italia a migranti Lampedusa non puo’restare sola. A Kyenge offese ingiustificabili

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Pubblichiamo l’intervista del Commissario dell’Unione Europea Malstrom sulla situazione dell’immigrazione in Italia ed in Europa
”Rattristata” nel vedere come il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge sia stato bersaglio di commenti ”razzisti incredibilmente offensivi e ingiustificabili”: il commissario Ue agli Affari interni, la svedese Cecilia Malmstrom in un’intervista all’ANSA sui temi dell’immigrazione, ”incoraggia” l’Italia a ”dibattiti aperti” sull’argomento, ”basati su dati di fatto e conoscenza” in uno ”spirito di rispetto reciproco”.

E in serata ecco la reazione del vice-segretario della Lega Matteo Salvini. Su Facebook scrive: la Commissaria ”dice che sostiene il lavoro e l’impegno per i diritti dei migranti fatto dal ministro italiano Kyenge”. Ma ”non sarebbe il caso che lo stipendio delle due Cecilie, visto il loro impegno, fosse pagato dai migranti?”.

Intanto guardando al club dei 28, Malmstrom ricorda come un”’efficace” politica migratoria si debba basare su ”condivisione delle responsabilità e vera solidarietà”, e sottolinea come questa sia ”troppo spesso assente tra gli stati membri”. Ma anche il rispetto dei diritti umani, la protezione internazionale e il pieno rispetto del principio di non respingimento” sono principi fondamentali.

Proprio su questo punto l’Italia ha ancora strada da fare.

”Ho piena comprensione dei problemi che affrontate e sono sicura che il governo sta cercando di fare del suo meglio per trovare risposte adeguate. Nel farlo è essenziale che sia all’altezza dei suoi obblighi in tema di diritti umani e dei migranti, e rispetti in pieno le leggi Ue”.

Bruxelles si dice infatti al corrente ”di accuse che riguardano capacità di accoglienza insufficiente, in particolare di alloggio. La Commissione – spiega il membro dell’esecutivo Ue – è in contatto con le autorità italiane per assicurare che gli standard della direttiva Ue siano pienamente rispettati. Intanto l’Ufficio di sostegno all’asilo europeo ha offerto il suo aiuto a Roma”.

Intanto il Commissario ”prende nota” dell’annuncio del presidente del consiglio Enrico Letta di voler avanzare nuove proposte a Bruxelles, in autunno, in tandem col premier greco Antonis Samaras, sul tema dell’immigrazione: ”non faremo alcun commento prima di averle valutate”. L’Unione ha ”investito una cospicua parte del suo tempo, energia e fondi a sostegno degli Stati membri che affrontano particolare pressione a causa dei flussi migratori” e ”Italia, Grecia e Malta hanno la attenzione speciale” quanto a ”fondi e supporto pratico”.

Il capo degli Affari interni esprime ”ammirazione” per le autorità locali e la gente di Lampedusa, particolarmente sotto pressione in questo periodo, e riconoscendo che ”non ci si può aspettare” che l’isola ”continui tutto questo buon lavoro da sola”, auspica ”che tutti gli sforzi intrapresi a livello Ue” funzionino per dare sollievo. Perché, osserva: l’Europa ”ha offerto il suo sostegno al governo italiano e Lampedusa durante la Primavera araba e continuiamo a farlo”. (Roma è tra i principali beneficiari dei fondi per l’immigrazione, tra il 2010 ed il 2012 sono stati stanziati 232 mln di euro).

”Stiamo affrontando una situazione drammatica per i migranti che attraversano il Mediterraneo – afferma -. Rattrista profondamente che così tanti perdano la loro vita, questa è una vera emergenza umanitaria. Ed questo è il motivo per il quale fin dal 2011 abbiamo messo in atto così numerose iniziative. Ma deve essere fatto di più”.

Per questo motivo Bruxelles sta lavorando a misure ”per migliorare la sorveglianza lungo i fianchi meridionali dell’Ue, col Sistema di sorveglianza delle frontiere esterne (Eurosur), che punta a ridurre la perdita di vite umane e rafforzare individuazione, identificazione e rintraccio di piccole imbarcazioni. ”Questo sistema faciliterà le operazioni di ricerca e salvataggio in stretta collaborazione con i responsabili dei Centri di coordinamento di soccorso. Il lancio di Eurosur è in preparazione ed il sistema dovrebbe partire prima di fine anno”.

Sul fronte delle partnership con i paesi terzi, dopo l’accordo di giugno col Marocco si continua a lavorare sul fronte della Tunisia. ”E si stanno facendo seri sforzi per dare assistenza alla Libia”. Insomma, ci ”sono progressi” anche se ”uno vorrebbe che le cose si muovessero più velocemente”.(fonte:ansa.it)

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