Scaduto il termine per le richieste dei Comuni per il mantenimento degli uffici dei giudici di pace soppressi

ufficigdpaddio
Breve riassunto ,non completo,delle delibere dei consigli comunali per il mantenimento delle sedi degli uffici dei giudici di pace già soppressi:

1) Acerra, soppressione ufficio Giudice di Pace: il consiglio richiede sospensione del provvedimento di soppressione degli Uffici del Giudice di Pace perché “azzera” indistintamente la giustizia in prossimità, ma anche per ragioni di opportunità tenuto conto che in diverse sedi giudiziali sono state sollevate questioni di legittimità costituzionale, mentre in altre ci sono state già dei rinvii alla Consulta; di richiedere al Governo in ogni caso, di non sopprimere gli Uffici del Giudice di Pace di Acerra in quanto, benché condivisibile la necessità di una razionale revisione delle circoscrizioni giudiziarie, la struttura geografica della giurisdizione deve essere anche organizzata in maniera tale che guardi soprattutto alla concreta accessibilità al servizio Giustizia, in particolare nelle aree del Paese dov’è concreta l’esigenza di garantire, a partire dalle città medie, la giustizia di prossimità; di richiedere pertanto al Governo di accorpare gli Uffici del Giudice di Pace di Acerra (accorpante) con quelli limitrofi eventualmente soppressi in considerazione della disponibilità, in capo al Comune di Acerra, dell’attuale struttura dedicata che, in quanto anche ex Pretura, idonea per consistenza a garantire un bacino di utenza anche circondariale».

2)Giudice di Pace a Pomigliano, i Comuni si accollano le spese
Con un atto di Giunta il Comune di Casalnuovo ribadisce la volontà, già manifestata nei mesi scorsi insieme alle amministrazioni di Pomigliano D’Arco e Castello di Cisterna, di chiedere al ministero della Giustizia la conservazione dell’Ufficio del giudice di Pace di Pomigliano D’Arco.
I Comuni richiedenti hanno stabilito di accollarsi le spese di funzionamento della sede dell’Ufficio giudiziario ripartendole in proporzione al numero di abitanti e alle ricadute dei relativi benefici sui rispettivi territori. Gli impegni assunti formano oggetto di un apposito protocollo d’intesa che sarà sottoscritto dai sindaci prima della presentazione della richiesta al ministero. Con l’iniziativa i tre Comuni intendono scongiurare il rischio della chiusura di un’importante sede giudiziaria, vittima della scure della spending review. La soppressione dell’Ufficio giudice di Pace di Pomigliano D’Arco – che sarebbe stata certa in mancanza dell’impegno assunto al suo mantenimento – avrebbe creato numerosi disagi alla utenza.L’Ufficio del Giudice di Pace costituisce un presidio di legalità che testimonia, garantendo la cosiddetta giustizia di prossimità, la vicinanza delle Istituzioni ai cittadini.
3) Mantenimento Ufficio Giudice di Pace di Manfredonia, 121mila euro dai Comuni.
CON recente delibera – che segue la richiesta del Presidente del Tribunale di Foggia di utilizzare la sede soppressa del Tribunale di Manfredonia per un periodo non superiore ai 5 anni – la Giunta comunale del centro sipontino ha anticipato la manifestazione d’interesse al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Manfredonia, tramite l’accorpamento della sede soppressa di Monte Sant’Angelo, in forma consortile tra i Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta, “dichiarandosi disponibile a contribuire alle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo, con suddivisione delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia, sulla base del seguente prospetto analitico delle spese, allegato al Verbale della Conferenza di Servizi dell’11 aprile 2013, dal quale risulta la quota di partecipazione a carico di ciascun ente consorziato“.

GIUDICE DI PACE DI MANFREDONIA (VEDI PROSPETTO ALLEGATO A).
MANFRED. € 71.991 + 10.763 + 4.176 = € 86.930,00
MONTE S.A. € 16.589 + 2.480 + 962 = € 20.031,00
MATTINATA € 8.197 + 1.226 + 476 = € 9.899,00
ZAPPONETA € 4.223 + 631 + 245 = € 5.099,00
Per un totale di € 121.959,00.

La manifestazione d’interesse al mantenimento dell’importante ufficio giudiziario al Consiglio Comunale sarà proposta nella prossima seduta utile.

Il provvedimento nasce dalla soppressione stabilita dal Consiglio dei Ministri – con d.lgs.156-7.9.2012 – G.U. n.213 il 12.09.2012 – degli Uffici del Giudice di Pace di Manfredonia (con competenza anche sul territorio di Zapponeta) e Monte Sant’Angelo (con competenza anche sul territorio di Mattinata), prevedendo che le funzioni giudiziarie dagli stessi attualmente espletate vengano attribuite all’Ufficio Unico del Giudice di Pace di Foggia, con notevole aggravio dei costi dei giudizi e dilatazione dei tempi di risposta alla domanda di giustizia proveniente dalle popolazioni dei comuni dei quali è stata decretata la soppressione dell’Ufficio in questione.

4) Il giudice di pace sarà mantenuto nel comprensorio di Alcamo grazie a un protocollo d’intesa siglato tra il sindaco di Alcamo Bonventre, Ferrara di Calatafimi e il vice sindaco di Castellammare Navarra.

Il documento mantiene l’ufficio del giudice di pace di Alcamo per l’accordo tra le tre municipalità limitrofe. Nei giorni scorsi era stato definito l’iter istruttorio per la stipula del protocollo d’intesa tra le tre amministrazioni avanzata al ministero di Giustizia che prevede a carico dei comuni firmatari le spese necessarie. Già i consigli comunali di Alcamo, Castellammare e Calatafimi si erano espressi per il mantenimento del Tribunale di Alcamo e per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace di Alcamo

5)Consiglio comunale in tribunale per discutere del futuro di questo importante servizio. La sera dello scorso giovedì 18 aprile il consiglio comunale di Varallo è stato ospitato presso la sala delle udienze della sezione distaccata varallese del tribunale di Vercelli, nel palazzo della ex-pretura: «Tanti anni fa – ha esordito il sindaco per spiegare questa scelta – i consigli comunali molto spesso si tenevano qui. Abbiamo deciso di riprendere questa usanza perché il problema fondamentale che affronteremo durante il consiglio sarà proprio la gestione da parte della città degli uffici del giudice di pace».
Con la nuova legge, infatti, a partire dal prossimo settembre per motivi di risparmio la sede distaccata del tribunale sarà chiusa e tutte le sue funzioni riportate al tribunale centrale di Vercelli; medesima sarà la sorte del giudice di pace, a meno che il Comune di Varallo non si faccia carico di tutte le spese per il mantenimento.
lorenzo maria colombo

6) Gallipoli, L’impegno Del Sindaco Per Il Polo Giudiziario: “No All’accorpamento Con Il Tribunale Di Nardò”
Mantenere l’ufficio del Giudice di pace ed evitare l’accorpamento con il Tribunale di Nardò. Il sindaco di Gallipoli ha tutte le intenzione di difendere il polo giudiziario della cittadina ionica e, a tal proposito, sono state già adottate alcune iniziative che vanno proprio in questa direzione.

Innanzitutto la convenzione con i comuni di Alezio, Parabita e Sannicola per salvaguardare l’ufficio del Giudice di pace. Questi Comuni formeranno infatti il nuovo mandamento sottoposto alla giurisdizione di Gallipoli. Per gli altri che prima si rivolgevano alla cittadina ionica per le cause di questo tipo, a meno di una volontà, da esprimere entro il 29 aprile, di aderire alla convenzione che vede il Comune di Gallipoli capofila, c’è il trasferimento presso le strutture di Lecce. Ma il primo cittadino prende posizione anche riguardo alla notizia di un presunto accorpamento della sezione locale del Tribunale a quella di Nardò. Nonostante le sedi distaccate siano state tutte soppresse dal D. Lgs. 155/2012 che concentra pertanto l’intera attività presso la sede centrale di Lecce, la Città di Gallipoli con una recente delibera di Giunta Comunale, ha già manifestato la volontà di mantenere la sede distaccata del Tribunale accollandosi le spese di gestione e manutenzione della struttura.

7)Le soluzioni di Maria Grazia Serra di C’è per il giudice di Pace.Per il giudice di pace esistono due possibili soluzioni, una non esclude l’altra entrambe sono ancora realizzabili. La prima e’ quella di richiedere l’istituzione di una sezione distaccata di Sassari, qui ad Alghero ( articolo 2 D. lgs. 156/2012).

La decisone e’ presa sentiti il Consiglio Giudiziario ed il comune interessato. La strada e’ sempre percorribile ( non essendo previsti termini di decadenza) e evita che il costo del personale venga “scaricato” sull’ente locale.

La seconda e’ quella di richiedere la creazione del giudice di pace comunale (articolo 3 D. Lgs. 156/2012), ufficio dagli evidenti profili di incostituzionalita’ con “scarico” dei costi sull’ente locale.

Il Comune di Alghero puo’ percorrere entrambe le strade per tentare di mantenere l’ufficio, in attesa che il 2 luglio la Corte Costituzionale si pronunci sulla revisione della geografia giudiziaria e sulla soppressione di 1000 uffici giudiziari in tutta Italia.

A giorni, infine, si attende la pronuncia del Tar Sardegna sui provvedimenti anticipatori che hanno riguardato il Tribunale di Alghero.

8)«Salviamo la giustizia ad Adria»
Appelli per evitare la chiusura di Tribunale e Giudice di pace

ADRIA (Rovigo) — Lotta contro il tempo per il mantenimento della Sezione staccata adriese del Tribunale, adesso la Camera degli avvocati punta alla proroga della soppressione del presidio giudiziario. E per scongiurare anche la chiusura dell’ufficio del Giudice di pace ora si muove la politica, con il «Nuovo Polo», all’opposizione nel consiglio comunale, che critica l’amministrazione civica adriese . «È grave perdere un servizio essenziale per il territorio, il Comune di Adria trovi una soluzione» si legge in una nota sottoscritta da capogruppo della formazione politica in municipio.

Per evitare la chiusura della Sezione staccata del Tribunale i tempi sono stretti, ma per il presidente della Camera degli avvocati di Adria tutto è ancora possibile. «Entro il 30 aprile – spiega – una richiesta che evidenzi specifiche ragioni organizzative, consentirebbe di posticipare fino a cinque anni, a costo zero, la chiusura del presidio giudiziario. La sede del Tribunale di Rovigo soffre per la carenza di giudici e non dispone di locali adeguati per svolgere la funzione di amministrazione di giustizia, nell’ipotesi di accorpamento delle sedi distaccate si rischierebbe la paralisi giudiziaria». E rincara: «Ci appelliamo alle amministrazioni civiche del Delta, al presidente del Tribunale (che di recente aveva consigliato ai cittadini di risolvere i propri contenziosi in via extragiudiziale, visti i problemi di organico del Palazzo di Giustizia) e al presidente dell’Ordine degli avvocati , affinché si impegnino a ottenere dal ministero di Grazia e Giustizia, la proroga della soppressione della sezione adriese.

Senza tale richiesta, nell’ipotesi in cui la Consulta dichiari l’incostituzionalità della norma che prevede la chiusura delle sedi distaccate, la Sezione di Adria verrebbe comunque chiusa». Invece sul fronte del Giudice di pace, servizio che si potrebbe confermare a patto che i Comuni di riferimento si assumano le spese, pesa il no del Comune di Porto Viro all’accordo economico tra i Comuni del Delta. «Per i municipi del comprensorio, la giustizia dev’essere una priorità, bisogna impedire che un servizio essenziale venga tolto alla cittadinanza – attacca il consigliere comunale e leader del «Nuovo Polo» al Comune di Adria, – Il sindaco di Adria convinca il Comune di Porto Viro a sottoscrivere, entro il 29 aprile, la convenzione per mantenere l’importante servizio o in extremis utilizzi le risorse finanziarie del Comune di Adria, per coprire la modesta somma economica mancante».
“Imperdonabile autogol dell’Opposizione”

9)”E’ quindi pretestuoso e infantile l’atteggiamento dell’opposizione che decide di non partecipare alla conferenza dei presidenti di gruppo convocata per informare delle azioni che costituiscono l’oggetto della mozione stessa”

ALGHERO – “La Presidente ha un merito che evidentemente non piace all’opposizione: aver sempre rispettato le regole, aver sempre chiesto di rispettare le regole, tutelando tutti. Lo ha dimostrato chiaramente senza fare distinzioni di colore politico: vuole eliminare un generalizzato malcostume procedurale che caratterizzava la precedente amministrazione. E’ noto come nel recente passato ci fosse l’abitudine ad interpretare a proprio piacimento il regolamento del Consiglio. Oggi lo si applica e basta”.
Nello specifico della questione Giudice di Pace, la presidente fin dall’inizio ha garantito il massimo coinvolgimento di tutte le forze consiliari. Anzi, se c’è un tema sul quale, nella forma e nella sostanza, si è’ fatto tutto quello che il Consiglio doveva fare e’ proprio la difesa dell’ufficio del Giudice di Pace.
Un Consiglio Comunale aperto ha prodotto un ordine del giorno unitario nel cui solco si è’ mosso il Sindaco e la Giunta, anche su ferma sollecitazione della stessa presidente del Consiglio, a tutela delle decisioni unanimi dell’Assemblea”.

Tagli giudici di pace, la Regione: “Mai arrivate le proteste”. Manfredini (LN): “I Sindaci non gli diano alibi”

L’eco della protesta dei territori per il mantenimento degli uffici dei giudici di pace non è mai arrivato all’orecchio’ della Regione. Lo ha precisato questa mattina in Assemblea legislativa il sottosegretario Alfredo Bertelli nella risposta a un question time presentato dal capogruppo leghista Mauro Manfredini. Bertelli ha sottolineato: “Non risulta che nessun ente locale abbia ventilato la proposta di richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace sul proprio territorio, neppure con il contributo della Regione”.
“Siamo stupiti da un lato sappiamo di Comuni, come Sassuolo, che hanno guidato la rivolta contro l’insensata soppressione degli uffici dei giudici di pace, che costringerà l’utenza a percorrere anche decine di chilometri per raggiungere i capoluoghi, dall’altro dobbiamo ammettere che tanti sindaci hanno sottovalutato il problema, liquidandolo con un’alzata di spalle, dando quindi alibi alla Regione di giocare allo scaricabarile.

10) Giudice di Pace, la Giunta conferma la volontà di mantenere l’ufficio a Termoli
Giudice di Pace, la Giunta conferma la volontà di mantenere l’ufficio a Termoli News del 17 Apr 2013 @ 10:00 in molise Nota dell’Amministrazione comunale di Termoli. La Giunta comunale riunitasi nella …

11)Delibera di Giunta per il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace
Nella odierna riunione, la Giunta Comunale di Mesagne ha deliberato in merito alla vicenda del mantenimento dell’Ufficio del Giudice di pace. Com’è noto è partita dal Governo centrale la necessità di ridurre gli uffici …

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