A margine dell’incontro del 7 marzo u.s. con il Ministro Bonafede ed il Sottosegretario Morrone


Pubblichiamo un commento di Mirella Pescione sull’incontro del 7/3/2019 al Ministero della Giustizia in Roma in quanto intendiamo aprire un dibattito sull’evento e sugli sviluppi della trattativa con il Ministero della Giustizia per cui ciascun iscritto o simpatizzante può inviare un proprio contributo relativo al dibattito alla nostra e mail: udgdpo@gmail.com

“La bozza siglata il 07 Marzo u.s. contenendo rilevanti ritocchi alla Riforma Orlando sulla magistratura onoraria porta al parziale superamento di alcuni punti “dolenti” della stessa.

Il Ministero era determinato a chiudere il tavolo tecnico-politico tanto da non consentire neppure un ulteriore incontro per la presentazione di una bozza di disegno di legge. Le associazioni si sono dovute limitare ad avallare il contenuto di massima/linee guida delle slides presentate e commentate dal Sottosegretario alla presenza del Ministro.

Elementi migliorativi rispetto la Riforma Orlando consistono nella sostanziale continuità delľincarico con quadrienni rinnovabili sino al raggiungimento del limite di età di 68 anni, contro i precedenti solo 4 mandati.
Anche sul versante delľindennità fissa, per coloro che optano per tale soluzione, a fronte di un impegno lavorativo di 3 gg la settimana si prevede la corresponsione netta di € 24.512,05 per le funzioni giudicanti e € 19.609,63 per quelle inquirenti contro i 13.343 e 10.597 previsti dalla disciplina Orlando.
Tassazione e previdenza saranno calcolate su una base imponibile ridotta.
Coloro che hanno esigenze lavorative diverse (senza limiti settimanali) potranno decidere di rimanere con ľattuale sistema a cottimo, con la possibilità di essere immessi nelľufficio del processo.
Tale disciplina economica vale solo per i m.o. in servizio come previsto in regime transitorio dalla Riforma Orlando .
La corresponsione delle indennità sarà bimestrale e non trimestrale.
È stata reintrodotta la possibilità di chiedere trasferimento ad altra sede, seppure per limitati motivi.

La necessità di uscire dalľ”empasse” della entrata in vigore della Riforma Orlando, una riforma capestro per la magistratura onoraria, e ľimpegno dimostrato dal Ministro e Sottosegretario nel venire incontro alle richieste della categoria, hanno indotto alla sottoscrizione di mere linee guida che non soddisfano del tutto le richieste avanzate (in particolare indennità, età di incarico a soli 68 anni).
La premura dimostrata nel concludere il tavolo tecnico fa ben sperare in una celere trasfusione in un disegno di legge e sua approvazione.
Motivo per il quale, al momento, sarebbe inopportuno e prematuro ogni stato di agitazione o astensione.
Bisogna lasciare i tempi tecnici per provvedere, riservandosi alľesito e alla valutazione del testo di dettaglio che verrà elaborato.”
(Mirella Pescione)

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