COMUNICATO SULL’INCONTRO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DEL 7/3/2019


COMUNICATO

“La riforma della riforma della magistratura onoraria” : così è stata definita dal sottosegretario On. Morrone, alla riunione conclusiva di ieri 7 marzo 2019 del tavolo congiunto tecnico-politico, presso il Ministero della Giustizia in Roma al quale era presente anche il ministro della giustizia On. Bonafede mentre per Unità democratica giudici di pace era presente la dr.ssa Mirella Pescione.
Una bozza di accordo è stata siglata dalle associazioni dei magistrati onorari, ivi compresa Unità Democratica dei Giudici di Pace, ad esclusione di due sole associazioni .
comunicato8032019

La proposta di riforma governativa contiene alcuni apporti migliorativi della riforma Orlando, già in vigore per disciplinare la materia (D. legislativo n. 116/2017).

I punti salienti della proposta concordati con le Associazioni, che hanno sottoscritto, concernono:

1-Incompatibilità (art.5 D lsvo n.116/17) : estensione alla magistratura onoraria del contenuto degli artt. 18 e 19 della Legge sull’Ordinamento Giudiziario, già in vigore per la magistratura di carriera e, quindi, meno stringente di quella prevista dalla riforma Orlando;

2-Durata: confermabilità per quadrienni sino al raggiungimento dei 68 anni, che resta come limite massimo di età per i magistrati onorari tutti;

3-Previdenza: la stessa sarà calcolata non sull’intero importo dell’indennità ( nella misura del 25,72% ) ma con una riduzione della base imponibile del 40%;

4-Tasse: saranno corrisposte sul 60% dell’importo percepito e non sull’ intero importo;

5-Modalità di pagamento: non più trimestrale ma bimestrale per tutti;

6-Trasferimenti: a domanda dell’interessato per tassative cause di tutela di beni primari.

Per quanto attiene, invece, alle indennità sono previste due ipotesi a scelta degli interessati:

Ipotesi A:
nessun limite di impegno settimanale ( mantenimento del regime di indennità attuale a “cottimo” e della retribuzione ad udienza per coloro che erano già in servizio all’entrata in vigore del D.Lgsvo n.116/17) , possibile utilizzo di tali professionalità anche nell’ufficio del processo:
le nuove unità reclutate saranno sottoposte al regime previsto dal D.Lgsvo n.116/17.

Ipotesi B:
Estensione del terzo impegno settimanale previsto dal regime transitorio per i magistrati onorari in servizio all’entrata in vigore del D.Lgsvo n.116/17 ,anche per i successivi quadrienni, con una indennità fissa lorda annua di € 31.471,00 (netti € 24.512,05 annui) per chi esercita funzioni giudicanti ed € 25.178,40 (pari a € 19.609,64 netti ) per coloro che fanno parte dell’ufficio del processo .Tale disciplina si applicherà solo a coloro che rientrano nel regime transitorio previsto dalla Legge Orlando ed entrerà in vigore dal 2021 come previsto dal D.Lgsvo n.116/17.
Le nuove unità reclutate saranno sottoposte al regime previsto dal D.Lgsvo n. 116/17.

Il sottosegretario on. Morrone ha riferito che rimane ancora incerta la modalità legislativa (decreto legge o legge ordinaria), con cui verrà attuata la “riforma della riforma” e che non è possibile l’innalzamento del limite di età a 70 anni per mancanza di fondi (servirebbero, infatti altri 4 milioni e mezzo di euro), ma non è escluso che ciò possa avvenire con successivi emendamenti della legge, così come un ulteriore ritocco migliorativo delle indennità lorde annue di cui alla ipotesi B).

Vi è l’impegno, infine, da parte del Ministro di valutare le ipotesi di sospensione della attività per un periodo superiore a sei mesi, se legato a gravi motivi di salute.

Roma 8/3/2019 UNITA’ DEMOCRATICA GIUDICI DI PACE

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