Mentre gli ultimi concorsi a posti di giudici di pace risalgono al secolo scorso (1996 e 1998) per cui i sopravvissuti in servizio ricordano come numero i famosi “mille” del nostro Risorgimento ottocentesco oggi…
“Arrivano in servizio 348 nuovi magistrati: il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato ieri il loro decreto di nomina, chiudendo così le procedure del concorso che hanno vinto, quello bandito a fine 2014. I nuovi ingressi mitigano gli effetti dell’abbassamento dell’età pensionabile, che è al centro delle polemiche di queste settimane e si stima coinvolga circa 450 magistrati. In ogni caso, resta una scopertura di circa mille posti rispetto all’organico ufficiale, che è fissato per legge (la 181/2008) a quota 10.151.
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Archivio di Febbraio 2017
Assunti 348 nuovi magistrati togati
sabato, 4 Febbraio 2017BOSCOREALE: SCOMPARSO IL GIUDICE DI PACE EMERITO, ITALO SANTANIELLO
sabato, 4 Febbraio 2017
Partecipiamo al dolore della famiglia del collega Santaniello scomparso recentemente e lo ricorderemo con rimpianto come figura esemplare di giudice di pace.
“Il mondo della magistratura onoraria vesuviana è in lutto per la scomparsa del dottor Italo Santaniello, per tanti anni giudice di Pace a Torre Annunziata. I funerali del magistrato, che viveva a Boscoreale insieme alla sua famiglia, si sono svolti dieci giorni fa nella Parrocchia dell’Immacolata Concezione.
Il dottor Santaniello ha esercitato con grande professionalità e competenza le funzioni di giudice di Pace, fin dalla istituzione di questa nuova figura nell’ordinamento giuridico del nostro Paese. Dopo aver svolto, in maniera più che brillante, la carriera di funzionario finanziario aveva intrapreso il nuovo percorso giudiziario con abnegazione ed impegno, nella consapevolezza di poter rendere un servizio utile ai cittadini in attesa di giustizia.
Dirigeva la udienze con equilibrio, trasmettendo, soprattutto ai giovani avvocati, la propria passione per il diritto e per le materie umanistiche. Non disdegnava citazioni di grandi autori del passato, né snobbava le cosiddette “cause bagatellari” alle quali dedicava la medesima concentrazione ed attenzione riservata a controversie di maggiore importanza. Possedeva anche una buona dose di ironia, grazie alla quale riusciva sempre a stemperare situazioni di tensione tra le parti.
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I DISAGI DEI GIUDICI DI PACE…
sabato, 4 Febbraio 2017
Pubblichiamo lo stralcio di un articolo che riteniamo possa contribuire ad un dibattito nella categoria perchè ripropone questioni ormai più volte palesate e non esenti da contraddizioni e confusioni laddove, ad esempio, sul limite d’età capestro dei 68 anni coloro ,che oggi si lamentano di tale comportamento governativo e parlamentare, hanno espresso in sede di tavolo tecnico ministeriale parere favorevole alla “cacciata” dei loro colleghi più anziani ,anche al fine di sfoltire la platea produttiva dei giudici onorari di pace ,essendovi ancora per quattro anni il trattamento economico a cottimo puro…
“No alla recente riforma della magistratura di pace”… non usa mezzi termini durante il suo breve intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Così come denunciato durante la cerimonia del precedente anno giudiziario,… spiega i motivi del suo disappunto nei confronti di questa riforma che ha costretto i giudici di pace a ripetuti scioperi: “La riforma crea una nuova, unica, figura di ‘giudice onorario di pace’, abbattendo verso il basso le relative condizioni giuridiche. In particolare, la temporaneità degli incarichi, l’aleatorietà del trattamento indennitario, l’assenza di una vera tutela previdenziale (peraltro integralmente posta a carico del magistrato), l’assenza di tutela della salute in caso di infortunio o malattia, sono trattamenti che ledono i più elementari diritti di lavoro stabiliti dalla Costituzione e dalle principali istituzioni europee”.
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“Più poteri ai giudici di pace contro la prostituzione”
sabato, 4 Febbraio 2017
Pubblichiamo un articolo su una probabile e singolare nuova competenza per i giudici di pace che stigmatizza l’attuale situazione in cui versa la categoria…
“Proposta di Ap sul modello New York: potranno comminare 10 giorni di fermo immediato
Roma «Le città hanno bisogno di legalità e decoro». Andrea Causin, deputato di Area popolare nonché presidente della commissione parlamentare sulle periferie, lancia l’allarme: le nostre periferie muoiono; serve subito un rimedio.
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Ostia- Giudice di Pace: sede provvisoria ad Acilia, poi quella definitiva ad Ostia
sabato, 4 Febbraio 2017
“La senatrice Anitori rivela: “Sarà a piazza Capelvenere. E’ stata una battaglia lunga. La nuova Cittadella della Giustizia sarà nel complesso ristrutturato dell’ex Gil di Ostia”
Il Giudice di Pace ad Acilia e la Cittadella della Giustizia ad Ostia. A fare questo doppio annuncio è la senatrice Fabiola Anitori che, ieri mattina ha partecipato al sopralluogo presso i locali del Comune di piazza Capelvenere ad Acilia.
“L’apertura del Tribunale per il Giudice di Pace si concretizza – commenta soddisfatta la senatrice del X Municipio in quota Area Popolare -. E’ stata una battaglia lunga e irta di ostacoli burocratici e intoppi legati ad un incomprensibile muro di gomma che impedisce il passaggio di carte tra un ufficio e l’altro della pubblica amministrazione, ma ci siamo”.
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Italia: una proposta di legge per i trojan di Stato
venerdì, 3 Febbraio 2017
” È stata presentata ieri la proposta di legge dal titolo “Disciplina dell’uso dei captatori legali nel rispetto delle garanzie individuali” che stabilisce limiti e condizioni con i quali le forze dell’ordine potranno utilizzare nel corso delle indagini veri e propri trojan a fini di intercettazioni.
Il testo è stato presentato dal Gruppo Civici e Innovatori e sarà disponibile online per un mese e mezzo, al fine di raccogliere commenti e suggerimenti: lo scopo è quello di fornire alle forze dell’ordine e alla magistratura uno strumento ulteriore nel corso delle indagini nei confronti di terrorismo e mafie, ed in particolare per cercare di contrastare quelle organizzazioni criminali dotate di strumenti tecnologici avanzati.
I cosiddetti “captatori informatici” oggetto della normativa sono dei software installabili nei dispositivi elettronici portatili (personal computer, tablet, smartphone e via elencando) a scopo di tecnocontrollo, in sostanza veri e propri malware, ma al servizio delle forze dell’ordine che con essi possono accedere e prendere il controllo dei dispositivi dell’intercettato. In quanto tali sono già in utilizzo da parte delle autorità: un esempio è il caso Luigi Bisignani nel corso dell’inchiesta sulla P4, nel quale un trojan ha trasformato il PC dell’uomo in una microspia.
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Immigrazione: la Sala Rossa vuole la chiusura del Cie di Torino
venerdì, 3 Febbraio 2017
“Il Comune, insieme anche alla Regione, si è espresso contro la decisione del Governo di ampliare il centro di corso Brunelleschi
Il Cie di corso Brunelleschi, per l’identificazione e l’espulsione degli immigrati illegali, deve essere chiuso. Questo è ciò che chiede la mozione presentata da Eleonora Artesio, consigliera di sinistra di Torino in Comune, votata dalla maggioranza grillina e approvata in Sala Rossa. ” Il documento – ha spiegato Artesio – richiama una valutazione già espressa nel 2014 dal Consiglio Comunale, che chiedeva al Governo il superamento del Cie. Anche perché i Centri – ha concluso la capogruppo di Torino in Comune – si sono dimostrati “inefficaci e diseconomici”.
L’atto impegna la sindaca Chiara Appendino a esprimere, insieme alla Regione Piemonte favorevole alla chiusura del centro di corso Brunelleschi, la contrarietà dell’amministrazione a ogni ipotesi di ampliamento e riutilizzo del Cie, ritenendolo una soluzione che non garantisce condizioni di vita degne e preferendogli l’azione svolta da strutture più piccole e diffuse sul territorio.
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Tutte le Questure invitate a “servizi finalizzati al rintraccio di nigeriani in posizione illegale”,
venerdì, 3 Febbraio 2017
Pubblichiamo altra notizia sulla situazione dell’immigrazione in Italia che sembra rispecchiare le recenti decisioni del neo presidente degli stati uniti di america…che ha già incontrato in parte della magistratura statunitense una risposta giurisdizionale diversa e garantista.
“La caccia agli immigrati irregolari avviata a Capodanno funziona anche così, per nazionalità. Se oggi sei un nigeriano senza permesso di soggiorno hai più probabilità di finire dietro le sbarre di un Centro di Identificazione ed Espulsione ed essere rimpatriato di quante non ne abbiano un ucraino, un marocchino o un pakistano che sono nella tua stessa condizione.
È l’effetto di istruzioni ben precise inviate giovedì scorso con un telegramma alle Questure di tutta Italia dal direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del Viminale . Parla di “attività di contrasto dell’immigrazione clandestina” e spiega che dal 26 gennaio al 18 febbraio, nei CIE di Roma, Torino, Brindisi e Caltanissetta vanno riservati 95 posti per “sedicenti cittadini nigeriani rintracciati in posizione irregolare”.
Quei posti, scrive il prefetto, serviranno per “procedere d’intesa con l’ambasciata della Repubblica Federale della Nigeria, alle audizioni ai fini identificativi”. In questi giorni, funzionari dell’ambasciata saranno quindi nei Centri per parlare con le persone fermate, capire chi sono e dare il via libera perché vengano messe su un volo charter destinazione Lagos con un biglietto di sola andata.
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Giornalisti nei Cie: accesso negato
venerdì, 3 Febbraio 2017
Pubblichiamo un interessante articolo sul ritorno ,pur con diverso governo e diverso ministro dell’interno, della prassi del vietato accesso ai giornalisti ai Centri di identificazione ed Espulsione in Italia.Unità Democratica Giudici di Pace protestò all’epoca e pubblicò nel sito numerosi comunicati in materia(Ricordiamo che nacque pure un’associazione che era ed è denominata “LasciateCIEentrare”) sito di lasciatecientrare.it
“Preoccupazione è stata espressa dall’Associazione Carta di Roma
I ripetuti dinieghi ricevuti da colleghi che hanno richiesto l’accesso all’interno dei Centri d’identificazione ed espulsione (Cie), preoccupa l’associazione Carta di Roma (nata nel dicembre 2011 per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell’immigrazione, siglato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Cnog) e la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) nel giugno del 2008 e che vede tra i fondatori la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), quest’anno nel direttivo).
I dinieghi riguardano, in particolare, l’ingresso nei Cie di Torino e di Ponte Galeria.
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