Francesco Greco nuovo Procuratore Capo di Milano

greco
Congratulazioni da Unità Democratica Giudici di Pace Onorari al dott. Francesco Greco per la sua nomina a capo della Procura milanese.Avendolo conosciuto personalmente possiamo essere ben contenti della scelta fatta dal Consiglio Superiore della Magistratura e gli auguriamo una permanenza operosa e ricca di soddisfazioni…

“Napoletano, 64 anni, pm e poi aggiunto nella procura del capoluogo lombardo dal 1979, è stato eletto con 17 voti. Quattro preferenze sono andate a Nobili. Melillo, capo di gabinetto del ministro Orlando, ha rinunciato
Francesco Greco è il nuovo procuratore della Repubblica di Milano. Nato a Napoli 64 anni fa, entrato in magistratura nel 1977, è pubblico ministero nel capoluogo lombardo dal 1979 e da otto anni è procuratore aggiunto, alla guida del Dipartimento per i reati economici e finanziari. Il Consiglio superiore della magistratura l’ha eletto stasera con 17 voti a favore, quattro per Alberto Nobili e tre astenuti.

Una scelta di continuità
La sua nomina rappresenta un segnale di continuità per la direzione dell’ufficio giudiziario più importante e nevralgico del Paese: non solo perché ancora una volta è stato scelto un candidato che proviene da quello stesso palazzo di giustizia, ma anche perché, fra i concorrenti rimasti in lizza, era considerato il più vicino all’ex procuratore Edmondo Bruti Liberati, andato in pensione nel novembre scorso. Soprattutto sul piano dell’immagine, quindi, e rispetto alle possibili alternative, l’elezione di Greco valorizza ciò che la Procura di Milano ha rappresentato nella storia d’Italia – giudiziaria e non solo – prima e dopo la stagione di Mani Pulite.
Francesco Greco, da «Mani Pulite»alla nomina di procuratore capo

Entrato a far parte del famoso pool costituito subito dopo la scoperta di Tangentopoli, Greco è l’ultimo magistrato del gruppo iniziale rimasto in servizio in Procura. Il suo volto ancora giovane compare accanto a quelli di Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo nel famoso video-messaggio con il quale, nell’estate del 1994, i magistrati che si occupavano delle inchieste sulla corruzione legata al finanziamento dei partiti politici rinunciarono alle deleghe per protesta contro il decreto varato dal governo Berlusconi che – dissero i pm – «non consente più di affrontare efficacemente i delitti su cui abbiamo finora investigato». Quel provvedimento, ribattezzato «salva-ladri» perché di fatto impediva la carcerazione preventiva degli indagati, fu poi ritirato, e il pool portò avanti le inchieste.
Gli schieramenti
Da allora Greco ha continuato ad occuparsi quasi sempre di quel genere di reati, con la gestione dei processi Enimont, Parmalat, Antoveneta e molti altri. Arrivando ad accumulare, come è scritto nella relazione che ne ha proposto la nomina, «un bagaglio di conoscenze, specie nel diritto penale dell’economia e dei settori del diritto civile e fallimentare ad esso connessi, davvero ineguagliabile». Proprio per l’immagine di continuità rispetto alla stagione di Mani Pulite, proseguita con i procedimenti in cui è stato imputato l’ex premier Silvio Berlusconi, e rispetto alla gestione di Bruti Liberati che nell’ultimo periodo aveva provocato i dissidi interni culminati nello scontro tra lo stesso Bruti e l’ex procuratore aggiunto Alfredo Robledo, nel Csm c’è stato chi fino all’ultimo ha provato a osteggiare la sua nomina, inizialmente proposta dal gruppo della «sinistra giudiziaria» di Area. Ma alla fine il nome di Greco è prevalso grazie alla scelta dei consiglieri «centristi» di Unità per la costituzione, che inizialmente si erano astenuti ma ieri hanno deciso di concentrare i loro voti su di lui. Dopodiché la rinuncia del candidato «esterno» Giovanni Melillo, attuale capo di gabinetto del ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha fatto il resto.Csm, Greco procuratore di Milano
Era uno dei pm del pool Mani pulite
Napoletano, 64 anni, pm e poi aggiunto nella procura del capoluogo lombardo dal 1979, è stato eletto con 17 voti. Quattro preferenze sono andate a Nobili. Melillo, capo di gabinetto del ministro Orlando, ha rinunciato.”di Giovanni Bianconi (fonte:corriere.it)

FacebookTwitterEmailTelegramShare

I Commenti sono chiusi