“Il patto di ferro tra nove Comuni per salvare la sede del Giudice di pace di Tortolì si è sgretolato e l’ufficio è a rischio. Le larghe intese sono acqua passata, luglio potrebbe sancire l’epilogo del servizio di via Monsignor Carchero. Due Comuni, Cardedu e Girasole, hanno già comunicato l’uscita dalla coalizione nata lo scorso anno nel tentativo di garantire al ministero della Giustizia l’esborso delle spese per mantenere il presidio. Tentenna anche Barisardo, il cui sindaco ha chiesto ancora qualche giorno prima di trasmettere una risposta definitiva.
Dietro dubbi e rinunce ci sono questioni di bilancio: i tre enti non hanno le possibilità finanziarie necessarie a entrare nella partita. IN BILICO L’incontro di ieri mattina in Municipio a Tortolì ha disegnato uno scenario ombroso per il futuro del Giudice di pace nella cittadina. Entro il 29 giugno le associazioni dei Comuni che hanno richiesto e ottenuto dal Ministero il mantenimento del servizio dovranno comunicare l’elenco del personale che sarà operativo negli uffici e il nominativo di un referente che manterrà i rapporti tra amministrazione giudiziaria ed enti locali. La convenzione per la gestione in comune dei costi resta in piedi forte della presenza di Tortolì, Baunei, Lotzorai, Talana, Triei e Urzulei. I sei Comuni devono discutere nuovi accordi per assicurare il futuro del presidio. RETROMARCIA A far saltare il banco è stato l’aspetto economico. Il piano prevedeva che Cardedu e Girasole avrebbero dovuto contribuire rispettivamente con 5200 e 3500 euro annui. «Abbiamo già destinato 100 mila euro del fondo unico alla Tasi: vorremmo conservare la sede ma le finanze ce lo vietano», spiega il sindaco di Cardedu. Più articolato il pensiero del collega di Girasole: «Non vogliamo aumentare le tasse ai cittadini e gravarci di ulteriori spese: abbiamo già praticato troppi tagli. Comunque la zona non perde il servizio che resta attivo a Lanusei». L’IPOTESI Dopo aver perso i presidi periferici del giudice di pace a Jerzu e Seui, dunque, l’Ogliastra potrebbe dire addio all’ultima sede periferica del polo giudiziario. Tutte le pratiche andrebbero a concentrarsi negli uffici centrali di via Marconi a Lanusei.”di Roberto Secci Fonte: L’Unione Sarda




