
” Da un anno ‘convive’ con un problema. Una roulotte di un nomade romeno ha occupato una parte del giardino del suo casolare alle spalle del Gros. Nonostante la denuncia presentata ai carabinieri, il piccolo imprenditore immobiliare attende ancora la decisione del giudice di pace che lo liberi da questa presenza non gradita. Nulla in questi mesi si è mosso, a partire da quella roulotte che si è introdotta in un angolo del giardino all’inizio dell’estate scorsa.
«In quel periodo — ricorda il 39enne riminese — parte della recinzione era stato abbattuta per i lavori della terza corsia. Un giorno mentre mi trovavo all’estero gli affittuari che abitano al primo piano della mia casa, mi hanno chiamato per segnalarmi che una persona si era ‘impadronita’ di una parte del giardino». Una volta rientrato a casa l’imprenditore ha affrontato il romeno per invitarlo a lasciare la sua proprietà. «Mi ha detto che se ne sarebbe andato la settimana successiva — prosegue il 39enne — e che non avrebbe dato alcun fastidio. E’ stato di una furbizia incredibile, mi ha raccontato storie fantasiose. All’inizio ci ho anche creduto, ma poi ho capito che aveva ben altri programmi».
Il nomade nel corso di questi mesi si è infatti sentito come a casa propria, arrivando perfino a recintare quei circa 70 metri quadri di giardino che aveva occupato. «In più si è costruito un ingresso indipendente con il mio cancello e i miei scalini. Ha preso un ombrellone, alcune sedie da giardino, vasi e piastrelle. Si è creato il suo accampamento con la mia roba». Il casolare del 39enne si trova ad appena trenta metri dall’insediamento abusivo, all’interno del giardino di circa 2mila metri quadri che circonda l’abitazione su due piani.
L’imprenditore riminese ha pazientato fino all’inizio di settembre, poi si è presentato dai carabinieri in via Flaminia per presentare denuncia. «Gli ho detto testualmente: ‘Ho una roulotte di nomadi nel giardino: cosa si può fare?’. Sono uscito dalla caserma convinto che in breve tempo questa assurda situazione si sarebe risolta. E invece a distanza di quasi un anno la roulotte è ancora lì». Nell’ottobre scorso i carabinieri hanno informato la Procura, ma il giudice di pace, competente in questi casi, non ha ancora dato disposizioni sullo sgombero del giardino.
«Mi sembra incredibile, ma nessuno non ha ancora fatto nulla — sbotta l’imprenditore — Questa persona che vive dentro il mio giardino se ne può stare indisturbato per quasi un anno. E non è finita. All’interno della roulotte e del ‘suo’ giardino c’è sempre un gran viavai di persone. La domenica addirittura fanno piccole feste»”.diFilippo Graziosi(fonte:ilrestodelcarlino.it)



