
La protesta è durata per ore. A partecipare sono stati in circa 250 dei 780 ospiti.Due sono rimasti feriti. E al Cie di Ponte Galeria un altro si è cucito la bocca.Al Centro identificazione ed espulsione di Ponte Galeria oggi è scoppiata un’altra protesta, un immigrato si è cucito la bocca come molti suoi compagni nei mesi scorsi
Otto immigrati fermati dopo la protesta scoppiata questa mattina al Cara di Castelnuovo di Porto, il centro di accoglienza dei rifugiati a trenta chilometri a nord di Roma. A partecipare sono stati in circa 250 dei 780 ospiti, hanno bloccato il cancello della struttura impedendo il cambio di turno dei militari di guardia e degli operatori. Barricati dentro l’edificio, hanno impedito l’ingresso a chiunque. La protesta è andata avanti per ore. Quando sono arrivate le forze dell’ordine ci sono stati scontri e cariche. Alla fine due migranti sono rimasti feriti. Uno è stato medicato sul posto, l’altro – di 21 anni – è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Sant’Andrea. Alcuno feriti anche tra le forze dell’ordine.
Alla base della rivolta ci sarebbero alcuni problemi nel pagamento della diaria concessa ai richiedenti asilo ma forse anche altro. Da un mese la struttura è gestita dalla Cooperativa Auxilium, la stessa che si occupa del Cie, il Centro identificazione ed espulsione di Ponte Galeria dove sempre oggi è scoppiata un’altra protesta, un immigrato si è cucito la bocca come molti suoi compagni nei mesi scorsi.
«Quando siamo arrivati ad aprile abbiamo trovato molti ospiti abusivi ed illegali che non dovevano stare nel Cara ed abbiamo iniziato a fare ordine – spiega Vincenzo Lutrelli, spiega il direttore Vincenzo Lutrelli – Il contributo di 2,50 euro al giorno da spendere all’interno del centro prima veniva corrisposto in contanti e noi abbiamo pensato di introdurre una card. Si stava per risolvere tutto, avevamo detto agli ospiti di aspettare, invece è scoppiata questa protesta».”(fonte:la stampa.it)



