
Con il tavolo tecnico “Ministro della Giustizia-Avvocati-Magistrati togati” ,purtroppo sorta di Patto di Yalta del XXI secolo sul destino dei giudici di pace, è stata concordata ,sembra, l’assegnazione di alcune competenze dai giudici di pace agli avvocati in cambio di una sottoposizione degli stessi giudici di pace ai magistrati togati. Dalla stampa apprendiamo che :1)agli avvocati andrebbero le competenze relative alle separazioni e divorzi consensuali, nonchè quelle relative a diritti disponibili ,evitando tutte le forme di mediazione obbligatoria(compresa quella dei giudici di pace) con affidamento su richiesta delle parti della decisione ad un arbitro nominato tra avvocati dal presidente dell’ufficio giudiziario;2)agli avvocati potrebbe essere affidato,inoltre, il potere di autentica delle sottoscrizioni apposte all’accordo tra le parti che bloccherebbe la procedibilità di tutte le domande giudiziali ordinarie per il periodo di durata
dell’intesa;3)l’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono costituirà titolo esecutivo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale;4)l’istituto della negoziazione assistita consisterà nell’accordo tra le parti , non rivoltesi a giudici o arbitri, per un’intesa conciliativa che eviti il giudizio e permetta la formazione di un titolo esecutivo;5) le cause in corso ,in primo grado ed in appello non assunte in decisione,anche queste su diritti disponibili(esclusa la materia del lavoro) potranno essere affidate ,dietro richiesta congiunta delle parti, a un arbitro nominato tra gli avvocati da parte del presidente dell’ufficio giudiziario .



