
“Cento studentesse delle medie sono state rapite da islamisti armati in un raid in una scuola femminile dello stato nord-orientale nigeriano del Borno. Lo ha riferito la polizia. Il gruppo, pesantemente armato e giunto a bordo di numerosi veicoli, prima di fuggire ha saccheggiato diverse abitazioni dell’area circostante, prelevando soprattutto alimenti, e poi ha incendiato le case.
Si tratta di studentesse liceali di una scuola di Chibok in procinto di preparare il loro esame di stato. I sequestratori sarebbero arrivati con un convoglio di veicoli, ha raccontato il funzionario scolastico della citta’ Emmanuel Sam. Il gruppo islamista Boko Haram ha sempre osteggiato l’educazione ‘occidentale’ delle studentesse nel Paese. All’inizio dell’anno si era registrato un altro attacco a una scuola femminile sempre nello stato del Borno. I terroristi avevano obbligato le ragazze a uscire dalla classi e a tornare nelle loro case.
ECCO CHI SONO I BOKO HARAM, I “TALEBANI AFRICANI”
Ufficialmente “Jamaatu Ahlis Sunna Liddaawati wal-Jihad”, ovvero ‘i profeti della Jihad’, confidenzialmente Boko Haram, che in lingua hausa significa ‘Vietata l’educazione occidentale’. I ‘talebani’ della Nigeria sono nati nel 2002 sotto la guida del leader Mohammed Yusuf ucciso nel 2009 durante le operazioni militari per creare uno stato islamico all’interno della Nigeria. Ed e’ a Maiduguri, capoluogo dello stato nord-orientale di Borno, il cuore di questo gruppo terroristico. Qui lo stillicidio di uccisioni, attentanti, violenze e’ una certezza quotidiana, utile a dare il colpo di grazia a uno dei posti piu’ isolati e poveri della nazione. Il gruppo affonda le proprie radici in piccole sette definite i “Talebani della Nigeria” debellate dall’esercito nigeriano a fine anni novanta e inizio duemila negli stati confinanti di Yobe e Bauchi. Molti di loro cercarono rifugio nel vicino Borno dove in quel periodo viveva un Imam che tra gli abitanti della citta’, senza alcuna distinzione, emergeva come una figura quasi leggendaria: Mohammed Yusuf appunto. Ma nel 2009 l’esercito nigeriano intervenne pesantemente: i carri armati distrussero il posto dove la setta era nata, la moschea di Yusuf e 800 seguaci. Lo stesso Imam venne arrestato e ucciso quando si trovava nelle mani dei poliziotti. Il nuovo leader sara’ l’ex braccio destro di Yusuf, Mohammed Abubakar Shakau. Su di lui e sui suoi seguaci si concetro’ la caccia all’uomo delle forze dell’ordine nigeriane, senza successo perche’ il gruppo inizio a muoversi tra i vicini Niger, Chad e Camerun, paesi che diventano campi di addestramento. Sono loro ad avere inaugurato la svolta fondamentalista e la strategia stragista degli ultimi due anni, grazie anche al consolidamento dei collegamenti internazionali.
Il primo a parlare dei legami internazionali del gruppo fu Aliyu Tishau, agente segreto nigeriano spedito a Maiduguri per infiltrarsi tra i fedeli di Yusuf. Ne scalo’ la gerarchia, fino a diventare suo braccio destro e rimanerne affascinato lui stesso, tanto da essere prima espulso dai servizi e poi arrestato. Tishau confesso’ che gia’ nel 2009 diversi nigeriani erano stati spediti in Mauritania e Mali per prendere contatti ed essere addestrati dagli affiliati ad Aqmi, i gruppi di al Qaeda nel Maghreb islamico. Da li’ la rete si e’ estesa a Niger, Sudan, Chad, agli Al Shabaab della Somalia, addirittura all’Afghanistan, dove alcuni ex terroristi hanno confessato di averci messo piede negli ultimi due anni per periodi di addestramento di tre mesi, con la promessa che al ritorno sarebbero stati ricompensati con 35mila dollari. Dei collegamenti di Boko Haram con Aqim e la stessa al Qaeda parlano apertamente, dopo l’attentato al palazzo Onu di Abuja, anche i servizi segreti nigeriani (State security service, Sss) e, tra gli altri, i vertici militari americani dell’Africa Command. Oggi sono sempre di piu’ i potenziali bersagli degli AK-47, il kalasnikov ‘in dotazione’ ai terroristi: gli obiettivi si sono infatti estesi, anche se i target preferiti restano gli uomini delle forze dell’ordine, esponenti del clero musulmano moderato, politici, gli impiegati delle banche da assaltare per ricavare bottino utile alla causa, e ora anche le studentesse ‘ree’ di avvicinarsi troppo all’Occidente. ” (Fonte:AGI.it)



