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” Nei centri di identificazione e di espulsione vengono rinchiusi anche italiani di fatto, insieme ai migranti irregolari in attesa di rimpatrio. E’ il caso di Ronny, 21 anni, cresciuto in Italia dall’età di tre anni, che parla con l’accento toscano e ha tutta la famiglia nel nostro paese. A causa dei precedenti penali e della legge sulla cittadinanza, la polizia ritiene che il ragazzo debba essere rispedito in Albania, anche dopo aver vissuto praticamente tutta la sua vita in Italia. Ma Ronny è rinchiuso nel Cie di Bari anche perché deve essere “identificato”, come se fosse un immigrato irregolare di cui non si conosce l’identità…”(fonte:redattoresociale.it)



