Giudice di pace di Marano, tutti i cancellieri assenti perché in malattia: caos e disagi

gdpmarano
Pubblichiamo due articoli relativi alla crisi dovuta alla scarsità di personale di cancelleria ed amministrativo nell’ ufficio del giudice di pace di Marano e che ,in alcune realtà locali ,sta sempre più assurgendo a vera e propria semiparalisi….
“Caos e disagi, nella sede del giudice di pace di Marano. L’avvocato racconta: «Un mio collaboratore di studio è lì dalle 8,50 per costituirsi in un giudizio civile, con prima udienza fissata per oggi. Entrato in ufficio, la sorpresa: aule chiuse. Alle 11 ancora non si vede nessun cancelliere o sostituto che possa svolgere funzioni indifferibili». Il motivo? Sono rimasti a casa tutti i dipendenti abilitati, assenti giustificati perché ammalati.

Ma a incidere è anche la riduzione del personale, disposta nell’ambito della riforma giudiziaria che in Campania ha portato all’apertura del tribunale di Napoli Nord. Diverse le sedi distaccate nell’hinterland partenopeo soppresse, ma quella di Marano non è ancora chiusa perché non è detta l’ultima parola: il comune vuole mantenere operativo il servizio sul territorio.

Inevitabili, intanto, i disagi. E questa mattina il caos.
Aggiunge l’avvocato che ha anche contattato i carabinieri, tramite il 112. Con la speranza di risolvere il caso. Il suo collega è «sessantesimo nella lista fai-da-te che hanno compilato gli avvocati per non perdere la precedenza».

La svolta, parziale, alle 11.50. «E’ arrivato il magistrato, titolare del ruolo, che può attestare direttamente la presenza degli avvocati. Il mio fascicolo, però, non si trova, presumibilmente è custodito nella cancelleria non accessibile a causa della carenza di personale. Questa situazione comunque limita i diritti della difesa».

Ripercussioni sulla tutta la macchina giudiziaria. A Marano sono 12mila le cause iscritte al ruolo, tra queste fascicoli di diritto penale, spesso legati a liti di condominio. Come non bastasse, non c’è sorveglianza, e la sede è isolata. Mercoledì scorso, l’ultima aggressione (fortunatamente, solo verbale)”(fonte:ilmattino.it).
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“MARANO. Avvocati, giudici, assistiti, parti e controparti sono nel caos più completo. Da questa mattina, alla sede del Giudice di Pace di Marano, è tutto fermo. «Stiamo aspettando un provvedimento di immediata applicazione dal presidente della corte di Appello – afferma la coordinatrice dei giudici di pace di Marano – siamo rimasti praticamente senza personale amministrativo. Gli ultimi 3 rimasti in organico sono attualmente in malattia e in queste condizioni è impossibile svolgere qualsiasi tipo di attività». Gli avvocati sono tutti fuori dall’edificio in attesa che venga presa una decisione. L’unica prospettiva attuabile, al momento, è quella del rinvio delle cause. L’ufficio del Giudice di Pace di Marano è già stato soppresso da una Legge, ma c’è tempo fino al prossimo 29 aprile per deciderne le sorti. La coordinatrice è categorica: «Non c’è più tempo. Non si può lavorare in queste condizioni. Se i Comuni hanno intenzione di mantenere aperto l’ufficio del Giudice di Pace devono farsi avanti: subito» Una questione molto delicata quella del giudice di pace perchè, oltre a coinvolgere l’intera categoria degli avvocati, tocca anche i diritti dei cittadini che, in questo momento, si sentono privati della “Giustizia”. «Al di là dei giudici e degli avvocati – aggiunge Iodice – ci sono compiti istituzionali che non possiamo svolgere. Tutto questo il cittadino non riesce e non può comprenderlo».
La questione è nota da tempo. Il tentativo del Comune di Qualiano di ospitare la struttura nella ex sede del Crof si può dichiarare praticamente naufragata. Dopo il no di Marano, si sono tirati fuori dall’accordo anche altri comuni, tra cui Giugliano. Ora la palla è tornata di nuovo al Comune di Marano che affronterà l’argomento lunedì in consiglio comunale”(fonte:internapoli.it)

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