
“E’ fissata il 29 aprile 2014, la data di chiusura degli uffici del giudice di pace periferici della provincia, a meno che i Comuni non abbiano già manifestato l’intenzione di pagare le relative spese di gestione e lo riconfermino. A San Vito la linea rimane quella già espressa, ovvero gli enti civici del mandamento sono disposti a pagare le spese per i locali che ospitano l’ufficio, ma non il personale.
Insomma, non ci sono state novità, negli ultimi mesi, e il destino dell’ufficio del giudice di pace di San Vito (così come di quelli di Maniago e Spilimbergo) rimane appeso alla decisione ministeriale. E proprio al ministero della Giustizia, a maggio, il Comune di San Vito aveva mandato una lettera, con gli intenti propri e del mandamento. Oggi come allora, la condizione per evitare il trasferimento a Pordenone sembra essere quella che gli enti locali cui si riferisce l’ufficio debbano pagare tutte le spese per il suo funzionamento, sede e personale compresi. Il sindaco Antonio Di Bisceglie conferma che la posizione è la stessa di maggio: «Avevamo espresso la necessità di mantenere l’ufficio tenendo conto dell’allargamento della circoscrizione, dei carichi di lavoro che già ne giustificano la presenza e della disponibilità a garantire i locali per il suo funzionamento». Quest’ultimo aspetto significherebbe mettere a disposizione la sede (ad oggi affittata) e il pagamento delle utenze. Di stipendiare il personale non se ne parla. Basterà? (a.s.)”(fonte:messaggeroveneto.gelocal.it)



