
Dalla stampa e dal web emerge in questi giorni la notizia che è allo studio del governo un provvedimento volto ad alleggerire il carico degli arretrati civili delle corti d’appello( 480mila procedimenti pendenti, 200mila dei quali hanno già superato i termini della legge Pinto)
Il decreto potrebbe essere presentato già questa settimana in Consiglio dei Ministri dal Guardasigilli Annamaria Cancellieri che ha annunciato “un pacchetto di misure eccezionali, di varia tipologia, finalizzate alla riduzione del contenzioso civile pendente nei vari gradi di giudizio e a una più celere definizione dei processi”.(fonte:altalex.com)
I nuovi giudici ,secondo alcune interpretazioni della volontà del governo,saranno assunti come magistrati onorari a termine ed avranno il compito specifico di abbattere notevolmente il “monte processi pendenti” in un arco di tempo individuato in 4 anni con una retribuzione di circa 200 euro a sentenza (di cui saranno relatori: l’obiettivo sono circa 100 pronunce a testa) lavorando in team composti ciascuno da un giudice ausiliario e due magistrati togati”.
Il tutto non sarebbe strano :peccato che sia il governo ,da una parte, ad ignorare i giudici di pace ed un rappresentante degli stessi ,dall’altra, ad affermare ( a nome di tutti che i giudici di pace…) la disponibilità degli stessi a trasferirsi anche nelle corti di appello per risolvere i problemi degli arretrati della giustizia.Cresce la confusione e lo status dei giudici di pace?
Chi penserà ad oltre il 50 per cento dei giudici di pace in servizio che scadono tra sei mesi?
UDGDP



