
I deputati di Sel hanno chiesto in un’interrogazione al Ministero dell’Interno, prima firmataria Annalisa Pannarale, di assumere ogni iniziativa di competenza affinché sia valutata la sussistenza dei presupposti per l’immediata chiusura del sito internet tutti i crimini degli immigrati (il sito www.tuttiicriminidegliimmigrati.com) che si propone quale sito d’informazione ed è basato su fatti di cronaca nera che avrebbero come protagonisti cittadini stranieri, migranti, rom e sinti.
I deputati fanno presente come “la pagina web in questione, propone, ad opera degli amministratori del sito, slogan, nonché immagini di stampo razzista e xenofobo;
il risultato è un insieme di stereotipi, frasi violente ed immagini offensive dal chiaro esito potenziale di incitare all’odio razziale e alla discriminazione, in aperta violazione dei principi della nostra Carta Costituzionale e della normativa in materia”.
Infine si legge nell’interrogazione come l’iniziativa del sito ‘Gli altri parlano d’integrazione, noi ve la mostriamo’ “si colloca peraltro nel solco di quanto sollevato con allarme dal Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale (CERD) nelle osservazioni conclusive e raccomandazioni all’Italia del 9 marzo 2012; il Comitato, infatti, aveva fatto riferimento esplicito alla diffusione preoccupante nel nostro Paese dell’incitamento all’odio razziale e di forme violente di razzismo attraverso i mass media, internet, e i social network, invitando le autorità italiane a una applicazione severa delle normative di contrasto penale alla discriminazione e all’incitamento all’odio razziale”.(fonte:agenparl.it)
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– Sostengono di non avere finalità discriminatorie e di non essere razzisti. Eppure gli animatori del sito lo scrivono chiaramente: “Qui non troverete crimini commessi da giapponesi, ebrei o aborigeni per il semplice motivo che non ne esistono”. A contrario, “troverete quelli di cinesi, zingari e africani”. La ragione? “Per il semplice motivo che ne commettono tanti. Troppi”.
Si presenta ‘bene’ pagina internet che ha un titolo parecchio significativo e cioè “Tutti i crimini degli immigrati” (tuttiicriminidegliimmigrati.com) con l’avvertenza che “gli altri parlano di integrazione, noi ve la mostriamo”. Poi, come ‘valore aggiunto’ fa bella mostra di sé la dicitura “hic sunt leones”. Dettagli sufficienti a qualificare una pagina web che potrebbe anche finire qui, ma delirio razzista e messaggi – non così impliciti – sull’indole criminale dei migranti soddisfano anche i più esigenti nemici dell’immigrazione.
Quello in commento è un cosiddetto news-aggregator: nessuna ‘fatica’ degli ideatori, ma una sorta di bacheca in cui vengono quotidianamente ripresi gli articoli, apparsi sulla stampa italiana, in cui si raccontano fatti di cronaca nera che vedono protagonisti gli stranieri residenti in Italia. Ovviamente dal lato attivo della cosa, mica è facile leggere che un senegalese è stato rapinato da un marchigiano. E, quindi, spazio ai pusher albanesi arrestati, al parcheggiatore abusivo che pesta di botte un italianissimo automobilista, alle risse tra egiziani e all’incremento dei furti a causa della presenza rom. Fino al marocchino che massacra la moglie perché sospettata di strizzare l’occhio alla cultura occidentale.
Tutto lecito? Il fatto di essere un assemblatore di notizie altrui attenuerebbe la pesantezza dell’idea, ma è un po’ come gli anabolizzanti: finché c’è domanda l’offerta non mancherà mai. E di dopati sembrano essercene tanti se gli articoli postati raccolgono anche migliaia di condivisioni facebook”(fonte:stranierinitalia.it)



