No di UDGDP , di MD e del CSM ad un rinvio di un anno dell’attuazione della riforma della geografia giudiziaria

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Unità Democratica Giudici di Pace si associa a quanto espresso anche da Magistratura Democratica sulla preoccupazione che il paventato rinvio di un anno dell’attuazione della riforma della geografia giudiziaria possa ritardare l’attuazione di una riforma giusta che porterà ad un’economia di bilancio utile anche per l’attuazione della riforma della magistratura di pace.Anche il Consiglio Superiore della Magistratura ha approvato la seguente delibera:
“PROPOSTA ART. 45 R.I.
OGGETTO: REVISIONE DELLE CIRCOSCRIZIONI GIUDIZIARIE
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha manifestato apprezzamento per la decisione a suo tempo presa dal Governo e dal Parlamento di procedere alla

revisione delle circoscrizioni giudiziarie, riforma chiesta da anni dalla magistratura come primo passo per una riorganizzazione razionale del sistema giudiziario in Italia secondo logiche di efficienza ed economicità.

Oltre ad esprimere pareri favorevoli ai provvedimenti legislativi, il Consiglio ha successivamente fornito – e tuttora garantisce – la massima collaborazione al Ministro per l’adozione delle misure organizzative necessarie a dare concretezza ed organicità alla riforma e alla conseguente revisione delle piante organiche degli uffici interessati che, in parte, è stata già attuata con il d.m. 18 aprile 2013 emanato a seguito del parere favorevole del Consiglio.

Per la parte che gli compete quindi ormai da mesi il Consiglio è impegnato nella predisposizione dei provvedimenti organizzativi dell’attività giudiziaria conseguenti alle accennate riforme.

Il CSM sta offrendo una concreta e reale collaborazione al pieno dispiegamento della riforma: in particolare con la delibera 12 dicembre 2012 si è avviato l’accorpamento delle sezioni distaccate che, nei mesi successivi, è già stato realizzato, in molte realtà giudiziarie; recentemente, poi su proposta della terza commissione, il Consiglio ha disposto l’assegnazione delle sedi ai magistrati in tirocinio tenendo conto della nuova geografia giudiziaria.

Analogamente si è a conoscenza che il Ministero di Giustizia, sta in modo tempestivo coordinando gli interventi in materia di edilizia giudiziaria, riorganizzando i servizi e adeguando i sistemi informativi e informatici con impiego notevole di tempi e risorse finanziarie.

Il percorso di realizzazione della revisione è dunque in fase avanzata sia presso il Consiglio che presso il Ministero.

E’ quindi motivo di preoccupazione apprendere che forze politiche presenti in Parlamento avrebbero manifestato l’intenzione di differire di un anno al 13 settembre 2014, l’attuazione della riforma.

Pur nel rispetto delle prerogative del Parlamento,una tale proroga rischia di determinare uno spreco di risorse pubbliche, un definitivo abbandono della scelta di razionalizzarle e di distribuirle in modo più equo, pregiudicando una riforma così importante e da tanti anni attesa.

Rischia inoltre di determinare una situazione di incertezza non solo per gli adempimenti già in corso da parte del Consiglio e del Ministero, ma anche per gli uffici.
per questi motivi

il Consiglio

chiede al Vice Presidente di convocare un’adunanza plenaria straordinaria con la parteciazione del Ministro della Giustizia, avente ad oggetto le prospettive di attuazione della riforma.

Richiede al Comitato di Presidenza l’apertura di una pratica per la verifica urgente dello stato degli adempimenti organizzativi connessi alla riforma.”

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