Archive del 3 Maggio 2013

Notifiche di Equitalia a non vedenti :udienza davanti al Giudice di Pace di Milano il 10 maggio p.v.

venerdì, 3 Maggio 2013

equitalia(fonte foto :ultimoranotizie.it)
“La onlus “Handiamo!” racconta il caso di un non vedente di Busto Arsizio, Varese: il suo caso sarà discusso il prossimo 10 maggio di fronte al giudice di Pace di Milano. “ La questione che non riguarda solo Equitalia ma anche società finanziarie, chiama in causa le notifiche scritte normalmente ma che non possono essere lette dai diretti interessati e non sono in grado quindi di dare adeguati riscontri” spiega la onlus. In pratica, multe di decine di euro crescono fino a raggiungere cifre più elevate: ecco cosa è successo.

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Lettera aperta di Elio Veltri, presidente del movimento Democrazia e Legalità, al Presidente del Consiglio Enrico Letta

venerdì, 3 Maggio 2013

democrazia-web
“Lettera aperta di Elio Veltri, presidente del movimento Democrazia e Legalità, al Presidente del Consiglio Enrico Letta: “In un paese come il nostro il Programma da solo non è sufficiente. Perciò proponiamo una triade inscindibile: Progetto, Regole e Comportamenti. Questa è la strada per riconciliare gli italiani con la Politica e le Istituzioni: le parole, da sole, non servono più” Caro Presidente, ti scrivo a nome del movimento Democrazia e Legalità, che presiedo e che chiede le adesioni su un programma di riforme che comprende le questioni più urgenti, all’ordine del giorno del paese da venti anni e rimaste insolute. In un paese come il nostro nemmeno il Programma da solo è sufficiente. Perciò proponiamo una triade inscindibile: Progetto – Regole e Comportamenti. Questa è la strada che Democrazia e Legalità indica per riconciliare gli italiani con la Politica e le Istituzioni, dal momento che le parole, da sole, non servono più.(nella lettera vi è una proposta sull’utilizzo dei giudici di pace, ndr)
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Cassazione,espulsione cittadino di paese terzo :Il requisito della convivenza non può venir meno per effetto della cessazione forzata della stessa dovuta alla carcerazione.

venerdì, 3 Maggio 2013

emigrantiitaliani
“Il requisito della convivenza non può venir meno per effetto della cessazione forzata della stessa dovuta alla carcerazione.
Il Prefetto di Milano emetteva un decreto di espulsione nei confronti di giovane marocchino, in quanto appartenente alla categoria delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità (art. 1, L. n. 1423/1956).
Anche il Giudice di Pace non ha ritenuto che il giovane dovesse rimanere sul territorio italiano, perché la convivenza con il padre – divenuto cittadino italiano – non è sussistente. Ad escludere la convivenza – ha osservato il GdP meneghino – è la restrizione nella casa circondariale di Bergamo subita dal ricorrente e le dichiarazioni del padre stesso di «non voler più che il figlio restasse presso di lui».
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