Boldrini: non esiste una mafia buona .La presidente della Camera a Portella della Ginestra

LauraBoldrini
Boldrini: non esiste una mafia buona
La presidente della Camera a Portella della Ginestra, teatro dell’eccidio dei braccianti nel 1947: in un paese democratico sono inaccettabili i silenzi sulle stragi
«In un Paese democratico non è accettabile che ci siano ancora troppe ombre e troppi silenzi su stragi come quelli di Portella della Ginestra»: lo dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha deposto una corona di fiori al Sasso di Barbato, dove si consumò il primo maggio ’47 la strage di braccianti per mano della banda di Salvatore Giuliano.
«Bisogna togliere – puntualizza – ogni velo e ogni segreto sulla lunga catena di stragi che ha insanguinato la vita della Repubblica. Senza un pieno accertamento della verità – conclude – non è possibile riconoscersi in un terreno di valori e di memoria condivisa».
LOTTA ALLA MAFIA E LAVORO – Boldrini spiega di aver scelto di celebrare il primo maggio a Portella della Ginestra «perchè la sanguinosa strage che qui si consumò 66 anni fa racchiude in se tre simboli: la lotta alla mafia, la necessità di far emergere la verità sulle stragi e quella di dare dignità al lavoro. La mafia che sparò sui lavoratori nel 1947 si prestò a tutelare gli interessi più oscuri e quelli dei ceti privilegiati, di quei latifondisti che erano preoccupati dalla sempre maggiore domanda di riforme sociali».

NON ESISTE MAFIA BUONA – «Distinguere tra mafia buona e mafia cattiva è un ragionamento assolutamente sterile. Questa differenza non esiste, e non è mai esistita». «La mafia antica, quella del codice d’onore – puntualizza – è la stessa di quella di oggi: sempre pronta ad accanirsi contro i lavoratori, contro il cambiamento e contro le riforme».(fonte:corrieredelmezzogiorno.corriere.it)

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