“UNA CARTELLA esattoriale da 13.800 euro, per aver lavorato come giudice onorario ad Ancona. È quello che pretendeva il tribunale dorico dall’avvocato maceratese Cinzia Pucciarelli che però, dopo un’opposizione e un reclamo, è riuscita almeno a sospendere la richiesta. Ai giudici onorari (che lavorano come giudicanti e come pubblici ministeri, mandando avanti migliaia di fascicoli) l’anno scorso il tribunale di Ancona aveva ricalcolato i compensi, sostenendo che dal 2006 al 2008 avevano preso troppi soldi.
DI FRONTE a questa contestazione, qualcuno si era dimesso, qualcuno aveva fatto ricorso, ma per tutti era stata una mazzata, considerato che la retribuzione è di 98 euro per ogni udienza. Secondo il tribunale, i magistrati onorari avevano preso una doppia indennità (per udienze di più di cinque ore, o con due ruoli diversi) che però non sarebbe loro dovuta. Da qui la richiesta all’avvocato Pucciarelli, che ad Ancona seguiva tutti gli sfratti. «In pratica pretendevano la restituzione di due anni di stipendi — ha raccontato lei — su cui tra l’altro avevo anche già pagato le tasse». Il suo lavoro da Got (come quello dei colleghi onorari) era stato sempre diretto e coordinato dai dirigenti del tribunale, che le avevano dato mansioni, compiti e ruoli, e le avevano riconosciuto quelle indennità che ora rivolevano indietro. L’avvocato si è subito dimesso dall’incarico. Ma a giugno a casa le è arrivata la cartella esattoriale.
Assistita dalla collega Maria Teresa Danieli, Cinzia Pucciarelli ha fatto opposizione al tribunale di Macerata. Il 16 agosto, il giudice Merletti le ha dato torto. Contro questa sentenza allora è stato presentato un reclamo, che il presidente Iacoboni ha integralmente accolto. «Non solo ci ha dato ragione — spiega l’avvocato Danieli —, ma ha anche preso posizione chiarendo la questione: qui l’errore è stato del ministero, che ha ritenuto che una circolare potesse essere fonte normativa, e per di più retroattiva. Ha valutato la buona fede dei Got, che non lavorano sulla base di una iniziativa personale, e ha riconosciuto anche il danno causato dalla somma, elevata, richiesta alla collega. Ecco perché ha sospeso la cartella esattoriale».
QUESTO non è l’unico ricorso pendente. Anche l’avvocato Danieli ne ha presentato uno, ad Ancona, contro la richiesta di restituire diecimila euro: «Dato che io sono rimasta al lavoro, al tribunale di Jesi, mi stanno scalando la somma dalle retribuzioni attuali, come fanno con gli altri colleghi. Ad Ancona, le opposizioni sono state tutte rinviate al 2014, invece qui è stata fatta chiarezza». Questo non è comunque l’unico problema dei giudici onorari, «precari della giustizia», come si definiscono, a cui sono affidati migliaia di fascicoli. Tutti insieme, giudici di tribunale, vice procuratori e giudici di pace, manifesteranno a Roma il 23 ottobre.” (Fonte:ilrestodelcarlino.it)



