
Pubblichiamo sia l’ordinanza del giudice di pace inviata ,recentemente,alla Corte Costituzionale sull’incostituzionalità del cottimo per i giudici di pace sia una lettera che lo stesso giudice ha inviato al proprio coordinatore dell’ufficio del giudice di pace in cui presta servizio per il pagamento dell’indennità fissa anche nei periodi estivi o in altri periodi dell’anno.
Unità Democratica Giudici di Pace nel condividere quanto esposto dal giudice di pace intende sottolineare che le proposte avanzate da ormai cinque anni da UDGDP per l’abolizione del cottimo e per la richiesta del pagamento dell’indennità fissa ,integralmente ,anche nei periodi di sospensione delle udienze ,sono state sinora avversate in ogni luogo.
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ORDindennità
AI COORDINATORI_finale
UDGDP ha difeso la necessità di considerare le due questioni correlate tra loro perchè intende, anche se da sola ,ribadire che l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati di pace non è attualmente garantita da un sistema retributivo collegato ad un interesse personale dei singoli giudici di pace ad acquisire fascicoli per incrementare la propria retribuzione che la stessa agenzia delle entrate interpreta come redditi assimilati a lavoro dipendente e non come redditi da lavoro autonomo.
UDGDP ha condiviso tra i propri iscritti una interpretazione delle norme costituzionali sulla magistratura onoraria come riconoscimento della partecipazione alla giurisdizione di magistrati laici e non togati con una propria competenza ed una propria autonomia del tutto indipendente dal potere esecutivo e dalla stessa magistratura togata.
UDGDP ha dissentito e dissente da interpretazioni di associazioni e singoli gdp che intendono procrastinare all’infinito l’attuale assetto legislativo relativo ai giudici di pace in quanto esercitanti la libera professione forense ,con la quale vorrebbero coabitare, per attingere da due mangiatoie con il pretesto di non riuscire a guadagnare abbastanza solo da una.
UDGDP propone di stabilizzare i magistrati di pace con una indennità fissa che garantisca anche ai sensi dell’art.36 della Costituzione una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del loro lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa con il diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite irrinunciabili.
UDGDP invita i singoli gdp ed i propri segretari regionali ad inviare ai coordinatori degli uffici dei gdp di competenza la lettera surriportata per chiede l’applicazione del principio della corresponsione integrale dell’indennità forfettaria mensile ai gdp come ribadito sopra.
UDGDP difende e difenderà sia i singoli giudici di pace che l’intera categoria sulla base dei pochi ,chiari e coerenti punti di piattaforma sindacale da trasformare in una riforma legislativa urgente che faccia sciogliere i principali nodi che finora hanno impedito ogni risoluzione degli annosi problemi ,sempre più gravi, che assillano la maggior parte dei giudici di pace ,che vivono oggi in una condizione incerta, provvisoria e precaria…
IL PRESIDENTE DI UDGDP
(D.Loveri)



