Blitz anti-immigrazione a Milano come in tutta Italia : comunicato allarmante

blitzPreoccupante comunicato apparso in rete che si commenta da solo
“Blitz anti-immigrazione a Milano come in tutta Italia
“Questa notte centinaia di militanti in tutta Italia, da Bolzano a Palermo, hanno provveduto ad affiggere in zone ad alta presenza immigratoria, nelle periferie delle grandi citta’ come nei piccoli comuni, nei pressi dei campi rom, all’ingresso dei Centri di Prima Accoglienza, nei luoghi di ritrovo per immigrati, nelle stazioni e nei parchi cittadini, un vero e proprio appello tradotto nelle principali lingue europee, oltre che cinese e arabo. Il messaggio inviato direttamente agli immigrati e’ tanto radicale quanto semplice.

“Per voi non c’e’ lavoro, non c’e’ casa, non c’e’ futuro…capitalismo e progressismo nostrani vi hanno sfruttato abbastanza, ora tornate da dove siete venuti!

Manca il lavoro per noi Italiani, manca per i nostri giovani, i pensionati arrivano alla fine del mese, mentre non si contano più i suicidi tra imprenditori ed operai. All’Italia non servono le migliaia di immigrati oggi presenti sul suolo nazionale, l’italia non può puo’ più’ permetterselo, l’Italia di oggi deve pensare solo ai propri figli.

…, lontana anni luce dai sentimenti xenofobi leghisti come dai facili quanto finti moralismi di liberali, comunisti e di parte del mondo cattolico, ritiene che l’unico vero modo per aiutare le popolazioni del sud del mondo sia quello di investire risorse economiche, umane e professionali direttamente nei paesi in via di sviluppo, per risollevare quelle terre per decenni schiacciate da comunismo e iper capitalismo.
…, con questa azione diretta, parla agli stranieri presenti sul territorio nazionale invitandoli a tornare immediatamente ai loro paesi di origine.

Da oggi in poi … impedira’, con tutte le proprie forze e al limite della legalita’, la nuova creazione e l’insediamento di micro/macro little africa o little asia nelle nostre città, mentre si impegnerà, con ancora maggiori energie, a fornire aiuti e beni di prima necessita’ alle popolazioni straniere che vivono nei propri paesi d’origine. In Italia, prima gli italiani.”

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