Con il 1 gennaio 2013 entrera’ in vigore il Trattato sulla stabilita’, la coordinazione e la governance nell’Unione Economica e Monetaria

unione europea
” Martedi’ 1 gennaio entrera’ in vigore il Trattato sulla stabilita’, la coordinazione e la governance nell’Unione Economica e Monetaria, meglio conosciuto come ”fiscal compact”. Approvato il 2 marzo del 2012 da 25 dei 27 Stati membri dell’Ue ad eccezione del Regno Unito e della Repubblica Ceca, il ”Patto di Bilancio” e’ stato ratificato da 12 Paesi dell’Eurozona. L’accordo, siglato da Austria, Cipro, Germania, Estonia, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Finlandia, introduce una rafforzata disciplina fiscale e una piu’ stretta sorveglianza nella zona euro
stabilendo una ”regola di bilanciamento del budget”. Prevede, secondo i parametri di Maastricht fissati dal Trattato CE, l’inserimento in Costituzione, per le parti contraenti, del pareggio di bilancio, l’obbligo per tutti i Paesi di non superare la soglia di deficit strutturale superiore al 0,5% (e superiore all’1% per i paesi con debito pubblico inferiore al 60% del Pil), oltre a imporre una significativa riduzione del debito al ritmo di un ventesimo all’anno, fino al rapporto del 60% sul Pil nell’arco di un ventennio. Gli Stati inoltre si impegnano a coordinare i piani di emissione del debito col Consiglio dell’Unione e con la Commissione europea, mentre sono previsti meccanismi di correzione automatica in caso di deviazione dalla normativa. La Corte di giustizia Ue potra’ verificare la trasposizione nazionale dei principi adottati. Le sue decisioni sono vincolanti e possono essere seguite da sanzioni fino allo 0,1% del Pil pagabili al fondo Esm (European Stability Mechanism). L’attivazione del fiscal compact dal prossimo primo gennaio 2013 ”e’ una buona notizia” per il governo tedesco, ha commentato in mattinata il portavoce del cancelliere Angela Merkel, aggiungendo che il Trattato e’ ”una pietra miliare per la risoluzione della crisi dei debiti sovrani perche’ induce gli Stati a mantenersi sul cammino del consolidamento delle finanze pubbliche”. (fonte AFP)

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