Sentenza della Cassazione : reato di violenza privata mandare via dalla casa coniugale la moglie

La sezione quinta della Cassazione Penale con la sentenza n.40383/2012 ha interpretato come reato di violenza privata la condotta del marito che aveva cacciato da casa la moglie…

La Suprema Corte ha emesso il verdetto confermando la condanna inflitta dalla Corte d’appello di Palermo a un cinquantunenne, ritenuto responsabile di violenza privata, lesioni personali, danneggiamento e ingiuria ai danni della moglie. Il reato di violenza privata gli è stato contestato proprio per aver mandato via di casa la donna.

La linea difensiva dell’imputato puntava a evidenziare una situazione di fatto: la consorte non era stata cacciata, ma era tornata a vivere dai suoi genitori, per cui la casa familiare era “in uso” soltanto al marito, pur non essendovi “provvedimenti di assegnazione” dell’abitazione stabiliti dal giudice.

La Suprema Corte , con la sentenza n.40383 depositata il 15/10/2012, ha rigettato il ricorso dell’imputato sottolineando che “la donna, anche se temporaneamente trasferitasi presso i genitori, aveva il diritto di tornare, né il marito poteva escluderla dalla casa coniugale”

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