Presentato il 2 ottobre u.s. nell’aula “Occorsio” del Tribunale di Roma il libro di Paola Di Nicola “La Giudice-Una donna in magistratura”


Martedi 2 ottobre 2012 alle ore 16 ,con un folto e qualificato pubblico,è stato presentato nell’aula “Occorsio” del Tribunale Penale di Roma Piazzale Clodio il libro di esordio di Paola Di Nicola,magistrato penale dello stesso Tribunale intitolato “La Giudice” con sottotitolo “Una donna in magistratura”,edizioni Ghena,178 pp.(Prefazione della scrittrice Melania G.Mazzucco).
Alla presenza dell’autrice sono stati letti vari brani del libro dalla giornalista della Rai ,Valeria Collevecchio ,intervallati dalle parole di varie autorità giurisdizionali

:il Presidente della Corte di Appello di Roma, Santacroce, che ha espresso un motivato convincimento della bravura dell’autrice; il Primo Presidente della Cassazione, Lupo, che si è soffermato sulle riflessioni del proprio intimo della giovane giudice Di Nicola, e della attuale gerontocrazia della magistratura; della Presidente di sezione della Cassazione Luccioli che ha richiamato l’attenzione sulla storia della magistratura italiana al femminile e che ha scritto la postfazione del libro;il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati ,Sabelli, che ha parlato del sorpasso del numero delle donne sugli uomini in magistratura avvenuto il 21/12/1987,ben venticinque anni fa; del neo Presidente del Tribunale di Roma Mario Bresciani che voluto testimoniare con la sua presenza l’importanza del libro presentato proprio nel Tribunale di Roma.
Dopo vari interventi ,tutti a favore della bravura dell’autrice, possiamo affermare che Paola Di Nicola ha saputo cogliere il lato umano di una professione difficile ed al centro di attacchi da più parti, e che ha coniugato nel suo libro una bravura professionale ad una naturale predisposizione alla narrazione intima degli stati d’animo del quotidiano di una giudice madre, figlia d’arte, proiettata verso un futuro prolifico di successi.Consigliamo la lettura a tutti e soprattutto a tutte le donne giudici togate ed onorarie. Ad maiora..
(D.Loveri)

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