Comunicato
Unità Democratica Giudici di Pace approva e condivide quanto affermato dal Ministro della Giustizia Severino nella lettera al direttore del Corriere della Sera del 9 settembre u.s. in relazione all’ennesima strage nel mare di Lampedusa ,nella quale lettera ha espresso” sentimenti di sdegno e di umana solidarietà“.
Il Ministro ha aggiunto che” non può fare a meno di pensare con raccapriccio agli ultimi istanti di vita di quegli uomini ,donne,bambini passati dall’illusione di una vita migliore alla disperazione di una morte orribile” . Le parole di un Ministro della giustizia in Italia oggi sono finalmente quelle che avremmo voluto leggere od ascoltare nei lunghi anni in cui il governo dell’epoca precedente si esprimeva in tutt’altro modo
a proposito degli immigrati respinti in mare dall’Italia in base ad accordi con la Libia e riaccompagnati in Africa facendo subire all’Italia, quindi, condanne della Corte di Giustizia Europea e della Corte Europea dei diritti dell’Uomo.
Unità democratica Giudici di Pace già dal 2008 ha emanato comunicati di solidarietà con chi ha sofferto pene inaudite nella speranza di una vita migliore ed i cui resti si annidano in fondo al mare Mediterraneo. Non possiamo non approvare ,quindi,con soddisfazione quanto scritto dal Ministro della Giustizia Severino “ Nè riesco ad allontanare il pensiero di quei sopravvissuti che hanno cercato in ogni modo di portare insalvo con sè mogli,fratelli,figli e li hanno visti sparire nel buio della notte a pochi metri dall’approdo”.
Non a caso da più di quattro anni Unità Democratica Giudici di pace si è esposta nel difendere le posizioni dei più deboli ed ha esposto in tutte le sedi ,nelle quali è stata ricevuta le istanze in favore di una legislazione sull’immigrazione più consona ad una nazione civile europea e di alta tradizione umana.
Ma ciò che convince ancora di più UDGDP delle parole del Ministro è il suo convincimento anzi certezza che “questi sentimenti siano condivisi dal popolo italiano,che ,ben prima di altri ,ha vissuto il dramma dell’emigrazione” e che””altri sapranno evocare il ricordo di quell’esercito di annegati nel Mediterraneo, che negli anni si sono affollati intorno ad un sogno impossibile.”
La lettera prosegue analizzzando il problema della tratta e dello sfruttamento degli immigrati ad opera di organizzazioni criminali e della necessità della lotta a questa delinquenza diversa dalle vittime rappresentate dagli emigranti.
UDGDP si dichiara d’accordo altresì con le dichiarazioni del Ministro relative al nuovo Governo che mantiene una task force che sta cercando di ricostruire intese e patti internazionali”.
Al Ministro ,infine ,chiediamo di tenere conto anche delle difficoltà della giustizia di pace chiamata a svolgere compiti così delicati come quelli delle convalide dei trattenimenti e proroghe degli stessi trattenimenti (fino a 18 mesi) dei cittadini dei paesi terzi nei Centri di identificazione ed Espulsione, e che non può essere mantenuta ancora nella precarietà e nella soggezione,in parte, ad umilianti proroghe annuali.
Unità Democratica Giudici di Pace
Il segretario generale
(D.Loveri)



