
“Gli uffici di giudici di pace informatizzati che hanno accorpato sedi non telematiche non devono digitalizzare i procedimenti pendenti dell’ufficio soppresso. A meno che il carico non sia superiore a 1.500, nel qual caso sarà lo stesso ufficio accorpante a decidere sulla eventualità di digitalizzazione o meno dei procedimenti. Ma, in caso, dovrà provvedere in autonomia e a proprie spese. A chiarirlo è il ministero della giustizia, con la circolare 23 maggio 2014 avente a oggetto la «Revisione circoscrizioni giudiziarie – Uffici dei giudici di pace – Sistemi di area civile. Ulteriori note operative per l’impostazione delle basi dati».
Il chiarimento si è reso necessario viste le richieste pervenute alla direzione generale di via Arenula da parte di uffici di giudici di pace già informatizzati, che hanno accorpato sedi soppresse non informatizzate, volte a ottenere l’autorizzazione a digitalizzare anche i procedimenti pendenti al 29 aprile 2014 nella sede soppressa) di Gabriele Ventura(fonte:italiaoggi.it)



