Ufficio del Giudice di pace di Modena: perquisizioni e sequestri in case e uffici . Indagine per truffa e falso

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“Giudice di pace, perquisizioni e sequestri in case e uffici
Indagine per truffa e falso Coinvolti due cancellieri e pare almeno un giudice. Dubbi sulle udienze amministrative
PERQUISIZIONI e documenti sequestrati negli uffici del giudice di pace di Modena, in via San Pietro, e nelle abitazioni di due cancellieri indagati dal pm per truffa ai danni dello Stato, poiché accusati di essersi assentati dal lavoro per sbrigare commissioni personali. Le perquisizioni, però, non sarebbero state ordinate dalla procura modenese, bensì da quella di Ancona, competente nelle indagini che coinvolgono i magistrati attivi in Emilia. Esistono quindi due inchieste separate: una (quella modenese) riguarda casi di assenteismo e vede indagati i due cancellieri, l’altra (quella di Ancona) ipotizzerebbe reati più gravi contro gli stessi cancellieri ma anche contro uno o più giudici di pace.

Il fatto che i carabinieri siano stati delegati dalla procura marchigiana, fa presupporre infatti che tra gli indagati ci sia proprio almeno un magistrato onorario.

Le perquisizioni ordinate da Ancona non sarebbero relative all’assentismo, ma a qualcosa di più grave. I militari hanno passato al setaccio cassetti e scaffali, acquisendo atti relativi a fascicoli su violazioni amministrative, pare multe in ambito automobilistico. Si ipotizza il falso commesso da pubblico ufficiale. L’inchiesta sta cercando di fare luce anche su un presunto sistema corruttivo nell’ambito delle patenti di guida, settore di competenza appunto del giudice di pace. Entrambe le indagini sono top secret e pare che l’inchiesta aperta ad Ancona sia partita come costola di quella modenese sull’assenteismo dei cancellieri. Da qui i carabinieri avrebbero iniziato a nutrire dubbi sulla regolarità delle cause amministrative scaturite da violazioni al codice della strada. Il fatto che gli atti siano passati ad Ancona, è il segnale che oltre ai due cancellieri perquisiti nei giorni scorsi, sia coinvolto anche un giudice onorario, cioè un giudice di pace. Per ora nessuno ha ricevuto avvisi di garanzia ma la perquisizione dei giorni scorsi, in orario mattutino, non è passata inosservata nei corridoi di via San Pietro, frequentati da impiegati, avvocati e numerosi cittadini”.di Valentina Beltrame(fonte:ilrestodelcarlino.it)

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