Il Giudice di Pace di Gallarate con la recente sentenza n. 101 del 14 febbraio 2014 ha annullato la sanzione elevata dalla Polizia Locale di Cardano al Campo elevata per eccesso di velocità, ex art. 142 c.8 C.d.s..
Questa volta, secondo l’organo giudicante, il problema sarebbe da ravvisare nel fatto che gli agenti che effettuavano il controllo non erano ben visibili dagli automobilisti in quanto avevano il lampeggiante dell’auto di servizio spento e questo sarebbe in contrasto con la vigente normativa in materia che all’art. 142 comma 6 bis del C.d.S. detta: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.”
Ha sicuramente influito sulla decisione del Giudice la testimonianza di uno degli agenti accertatori che ha rivelato il fatto che il segnale di avviso del controllo della velocità fosse stato posizionato a soli 150 metri dal luogo ove era posizionato il dispositivo elettronico, quindi ben al di sotto dei 400 metri richiesti. Infatti la circolare in materia dispone che: “le postazioni mobili di controllo devono essere segnalate ricorrendo ai dispositivi luminosi presenti su veicoli di servizio che dovranno essere posizionati ad almeno 400 metri dal punto in cui è collocato l’apparecchio di rilevamento della velocità e che, anche con messaggio variabile, dovranno recare le seguenti iscrizioni: “controllo di velocità” ovvero “rilevamento di velocità”. Le segnalazioni di cui trattasi dovranno essere comunque collocate in condizioni di sicurezza in modo da consentire la tempestiva avvistabilità da parte degli utenti in transito e la tutela degli operatori di Polizia.”
Sicuramente si può osservare che delle regole in materia ci sono e sono state studiate allo scopo di garantire per prima cosa la sicurezza della circolazione anche attraverso la prevenzione e che spesso questo scopo principale viene dimenticato dalle amministrazioni comunali che, invece, utilizzano i propri corpi di Polizia Locale per scovare risorse economiche.”di Barbara Luzi( FONTE:UNICONSUM.IT)




