Positivo l’incontro con il Ministro della Giustizia Orlando del 30 aprile u.s. con UDgdp

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Mercoledi 30 aprile u.s. è avvenuto l’atteso lungo incontro del Ministro della Giustizia Orlando con l’Associazione Unità Democratica Giudici di Pace ed altri. Preceduto da un’introduzione del direttore generale dr. Birritteri e del capo di gabinetto dr. Melillo, il Ministro della Giustizia Orlando ha successivamente specificato che, in base ad un nuovo metodo di confronto, ha inteso coinvolgere tutte le sigle sindacali dei magistrati onorari, ma è rimasto sconcertato dagli annunci di mobilitazioni e di agitazioni di alcune associazioni di gdp non giustificate ,perchè non ci sono ancora progetti di legge governativi, per cui chi annuncia percorsi di lotta si tiene fuori dal futuro confronto e  dal dialogo costruttivo.

Il Ministro Orlando ha detto che non accetta minacce e che fino a quando si è al tavolo di discussione non ci dovrebbero essere agitazioni della categoria .Sulle questioni poste di costituzionalità dell’abolizione del cottimo e di indipendenza ed autonomia della magistratura si è assunto l’impegno anche di non procedere a presentazioni di progetti di legge senza prima aver svolto la consultazione della categoria .Il Ministro intende partire dal superamento dei rinnovi annuali e del cottimo per sollevare una magistratura che ha la spada di Damocle della cessazione degli incarichi.Oggi ,dice il ministro,si è in un momento storico e si presenta un’opportunità risolutiva vista la posizione parlamentare e governativa come maggioranza ,per arrivare ad una soluzione definitiva.Dice il Ministro:Dove ci collochiamo? Che cosa vogliamo fare in questo momento in cui si vuole abbassare l’età massima del lavoratore? Quale ruolo può svolgere la magistratura onoraria in un sistema che si va ridefinendo .Questa è la domanda ed il punto di partenza del Ministro che sta lavorando su una bozza sulla quale si porrà che tenga conto dell’economia ,una giustizia che mantenga una prossimità, anche irrorata di altre esperienze professionali,attività forense e di altre esperienze ,che non siano precarie, con una serie di funzioni e competenze con una ossatura di un pezzo importante della magistratura ordinaria. Chi attualmente è dentro la magistratura onoraria ha un bagaglio di esperienze che va conservato, ma chi accede deve accedere con un percorso formativo mediante un processo vario e valido. Nell’ufficio del giudice ci passa chi vuole fare l’avvocato,chi vuole fare il magistrato onorario con un passaggio di autonomia, con un riconoscimento economico attraverso un percorso formativo ,che nasce anche da un percorso professionale di rivalutazione e non può valere per coloro che hanno già un patrimonio professionale, che non può pregiudicare le uscite dalla magistratura onoraria ed il traguardo è il superamento del cottimo.Dalla discussione sono emersi anche gli aspetti previdenziali ed assicurativi . Al Ministro non va bene che ci siano i rinnovi automatici ma al contrario vuole procedere sulla base di un percorso che superi sia le proroghe che i passaggi lunghi e non vuole una magistratura onoraria speculare a quella ordinaria, ma neppure che un magistrato onorario inizi a 25 anni e continui fino a 75 anni perchè non porterebbe a nessuna crescita, così com’è adesso senza sviluppi e senza progressioni di carriera, a differenza dalla magistratura professionale . Punti insormontabili non ci sono dice il ministro ,così come nella trattativa afferma lo stesso ministro :stiamo attraversando un periodo molto delicato.L’ipotesi ministeriale è che venga costruita questa figura con una serie di valori e la concezione di una magistratura onoraria che sia senza sbocco non va ,in quanto deve avere un turn over e la temporaneità non può essere ridotta .Abbiamo possibilità di andare verso una limatura delle posizioni ,riferisce il ministro, anche sull’istituto dell’ufficio del giudice (del processo), il compenso va trattato e sulla temporaneità degli incarichi non c’è tanto da discutere, in quanto c’è da confrontarsi con il Ministero dell’Economia.Ci sarà il confronto successivo del Ministero della Giustizia sulla precarietà degli incarichi e sulla specificazione della retribuzione dei magistrati onorari con un metodo aperto e con una consultazione ministeriale urgente e protratta con un tavolo tecnico per tutto il mese di maggio p.v. con tutte le sigle associative della magistratura onoraria .(diego loveri)

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