
Comunicato
Unità Democratica Giudici di Pace nel constatare il silenzio del Ministro della Giustizia sulla riforma della magistratura di pace ritiene che non possano esistere motivi giustificativi validi che motivino tale comportamento ministeriale e ravvisa nella gravità della situazione attuale ,con l’approssimarsi della scadenza dell’ultimo mandato quadriennale di fine anno 2013 per centinaia e centinaia di giudici di pace, la necessità di una riforma urgente preannunciata dal Ministro nell’incontro del 17 luglio u.s. con le associazioni dei giudici di pace nel quale incontro UDgdp espose le proprie richieste
fondate sulla continuità degli incarichi,l’abolizione del cottimo,la previdenza e l’assistenza costituzionali per i gdp ,l’incompatibilità con la professione forense,il coordinamento degli uffici dei giudici di pace a gdp competenti nell’organizzazione giudiziaria,la revisione della normativa in materia di
immigrazione nel rispetto della normativa europea,l’estensione delle competenze dei giudici di pace e l’indizione di nuovi concorsi per la magistratura togata riservati ai giudici di pace.
Le promesse del Ministro della Giustizia Cancellieri del luglio scorso dovrebbero essere mantenute nei prossimi giorni e se ciò non accadrà UDgdp trarrà le conclusioni della mancata attuazione della riforma convocando tutti i giudici di pace in un’assemblea nazionale per concordare unitariamente le azioni da intraprendere in difesa della magistratura di pace voluta dal popolo italiano oltre venti anni fa.
La Presidenza di UDgdp



