
“In Tribunale a Sassari una sentenza del giudice del lavoro dà torto al ministero della Giustizia che nega lo status di lavoratori subordinati ai magistrati onorari, e a Milano un sindacato del personale di cancellerie ricorre invece al giudice del lavoro contro l’applicazione di volontari con cui la Corte d’Appello cerca disperatamente di tamponare vuoti d’organico per mantenere i propri standard europei: la giustizia del lavoro come surreale frontiera di maxiquestioni ormai incancrenite. Il primo fronte riguarda quei «precari» del diritto (per lo più avvocati) che da tantissimi anni fanno i magistrati onorari (5.500, di cui quasi 1.800 vpo-viceprocuratori), cioè per funzioni ma non per carriera, reclutati per titoli anziché per concorso, in teoria a tempo ma di fatto continuamente prorogati, pagati a cottimo (98 euro lordi per 5 ore di udienza, compreso tutto il lavoro di studio delle decine di processi di una udienza), e soprattutto senza malattia-pensione-ferie, ma ormai divenuti insostituibili.
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Archivio di Gennaio 2020
Tribunale di Sassari:sentenza del giudice del lavoro dà torto al ministero della Giustizia che nega lo status di lavoratori subordinati ai magistrati onorari
mercoledì, 29 Gennaio 2020Giustizia Insieme:nuove prospettive per la magistratura onoraria?
martedì, 14 Gennaio 2020
Pubblichiamo nel sottostante link un articolo interessante con un’interpretazione sulle prospettive della magistratura onoraria in un periodo ancora inquieto laddove le modifiche alla riforma della M.O. tardano ad essere approvate dal Parlamento mentre il dibattito in sede di giurisdizione europea viene animato da ricorsi e da ordinanze di rinvii pregiudiziali alla Corte di Giustizia dell’Unione europea da parte della magistratura ordinaria italiana…
giustizia insieme :nuove prospettive per la magistratura onoraria?
Nuova rivolta al Cpr di Torino
lunedì, 13 Gennaio 2020
(cpr di Torino -foto di repertorio)
“Nuova rivolta al Cpr di Torino, dove nella mattinata di oggi, lunedì 13 gennaio, gli ospiti della zona verde e bianca hanno dato alle fiamme materassi e masserizie.
Cinque agenti del Reparto mobile della polizia sono rimasti lievemente feriti. Medicati all’ospedale, gli agenti hanno riportato contusioni giudicate guaribili in una settimana. La polizia, dopo l’analisi dei filmati di videosorveglianza della struttura, ha arrestato cinque persone ritenute responsabili dei disordini.
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Caltanissetta: rivolta e incendio al Cpr dopo la morte di un tunisino
lunedì, 13 Gennaio 2020
(foto di repertorio del Cpr di Caltanissetta)
Caltanissetta, rivolta e incendio al Cpr dopo la morte di un tunisino
Al telefono dall’interno del centro di permanenza per i rimpatri di Pian De Lago, i migranti trattenuti denunciano cattive condizioni di vita. Per la prefettura il decesso è avvenuto per cause naturali. Bruciati dei materassi. Il centro non chiude
( Fonte:Rai-Servizio di Raffaella Cosentino – Montaggio: Gerlando Tabone)



