Davanti al giudice di pace di Nocera Inferiore: botte e insulti tra 80enni per le elezioni nel centro anziani


Pubblichiamo un articolo relativo ad un episodio realmente accaduto in Italia : un procedimento penale davanti ad un giudice di pace che denota il mutamento dei costumi in una nazione che sta letteralmente invecchiando … per cui episodi che una volta sarebbero stati sanzionati dalla saggezza di componenti della terza o quarta età sono ora ricondotti proprio agli stessi attempati iscritti ad un centro anziani…o tempora o mores

“Per l’elezione dei vertici del Centro Anziani della Villa Comunale di Scafati si va in tribunale. La procura di Nocera Inferiore, dopo la denuncia sporta dal presidente della struttura, G. C., ha citato a giudizio tre persone. Sono G.S. , di 79 anni, R.A. , di 84 anni e A.C. , 85enne. I tre sono accusati di percosse e di ingiuria. Il processo si terrà dinanzi al giudice di pace di Nocera Inferiore, dottoressa Carmela Benigno, vista la tenuità dei reati contestati. Sullo sfondo che aprirà il dibattimento ci sono le elezioni che si tennero per nominare i responsabili che avrebbero fatto parte dell’organigramma della struttura. Secondo la querela sporta ai carabinieri, il presidente allora in carica fu prima etichettato come «ladro» da uno dei tre, poi spintonato dagli altri due. Quelle votazioni determinarono la vittoria di C., ultima sua presidenza precedente poi a nuove elezioni, come da regolamento, che non prevedeva più di due mandati per la stessa persona. La storia fu oggetto anche di una contro denuncia, questa volta alla Guardia di Finanza, nella quale furono segnalate – da parte degli oppositori di C. – presunte irregolarità contabili con la gstione della sede di piazzale Aldo Moro. Un esposto che si concluse con un’archiviazione. Nella denuncia si era fatto riferimento anche all’utilizzo degli incassi delle serate di ballo e alle gite organizzate da quella presidenza. Tuttavia, non fu trovato un solo elemento contestabile e meritevole di finire in un capo d’imputazione. Ora il processo, scaturito dopo la denuncia dell’ex presidente, dove risulta parte offesa.” di Nicola Sorrentino (fonte:ilmattino.it)

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