Archive del 6 Dicembre 2018

I trattenimenti dei cittadini dei paesi terzi e le convalide dei giudici di pace dopo il c.d. decreto sicurezza

giovedì, 6 Dicembre 2018


Dopo la recente entrata in vigore della legge 132/2018 si presentano vari casi di indeterminatezza nelle operazioni di convalida dei trattenimenti dei cittadini dei paesi terzi( che hanno un decreto di espulsione prefettizia) di competenza dei giudici di pace. Sembra infatti che qualche Questura faccia presente che i giudici di pace debbano convalidare i trattenimenti degli stranieri presso indeterminati locali mentre la legge letteralmente indica i parametri : “locali idonei” nonchè ” Le strutture ed i locali di cui ai periodi precedenti
garantiscono condizioni di trattenimento che assicurino il rispetto
della dignita’ della persona.” I giudici di pace come verificheranno e con quali mezzi il rispetto dei parametri legislativi? Dovranno recarsi presso i suddetti locali e fissare un’ udienza con la partecipazione del trattenuto, dell’interprete, dell’avvocato (di fiducia o di ufficio) , del funzionario della polizia nel rispetto dei termini di 48 più 48 ore dal trattenimento, come previsto dal D.Lgsvo n. 286/98. Nel dubbio quindi ,oppure nel mancato rispetto della legislazione vigente nazionale e comunitaria, i magistrati di pace competenti potranno non autorizzare ovvero non convalidare i suddetti trattenimenti se non avranno cognizione diretta dei predetti locali idonei e se dovessero convalidare dovranno fissare un termine dei relativi trattenimenti nell’ambito dell’attuale legislazione ,in modo che non vengano violate le norme di cui al D.Lgsvo n. 286/98 e successive modifiche.
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Le conseguenze del decreto sicurezza: Studenti migranti con il permesso umanitario rischiano l’irregolarità

giovedì, 6 Dicembre 2018


Rainews.it

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Sulla violazione del limite costituzionale della ragionevolezza nella disciplina delle incompatibilità di sede dei magistrati onorari

giovedì, 6 Dicembre 2018


Dalla rivista Questione Giustizia pubblichiamo un interessante articolo di un vice procuratore onorario di Torino.

Questione Giustizia

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Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3/12/18 la Legge 1 dicembre 2018 n.132 di conversione del decreto legge n.113/18

giovedì, 6 Dicembre 2018


LEGGE 1 dicembre 2018, n. 132
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre
2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione
internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche’ misure per
la funzionalita’ del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il
funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la
destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’
organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e
delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze
armate. (18G00161)
(GU n.281 del 3-12-2018)
Vigente al: 4-12-2018
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DECRETO SICUREZZA: LE NORME, L’INCOSTITUZIONALITÀ E I SUOI PRIMI EFFETTI

giovedì, 6 Dicembre 2018

Decreto Sicurezza: le norme, l’incostituzionalità e i suoi primi effetti

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Lettere ad Unità Democratica Giudici di Pace

giovedì, 6 Dicembre 2018


Riceviamo e pubblichiamo un’e mail di un giudice di pace italiano :
“il tavolo tecnico tanto atteso è stata una vera e propria vergogna nel più totale avvilimento dei nostri diritti sacrosantemente tutelati dalla C.E. e per i quali questo nostro stato evidenzia il più totale menefreghismo e disinteresse in dispregio delle prescrizioni europee subendo sanzioni e procedure di infrazioni a discapito della dignità dello stato e gravi danni ai suoi operatori. E’ quindi necessario ribadire i nostri diritti che oltre alla previdenza ed assistenza sono la stabilizzazione di tutti quei Giudici di Pace ed altri componenti della Magistratura Onoraria che sono stati mantenuti in vita per ben ed oltre quasi 8 anni dalla scadenza del loro mandato con diritto al loro riconoscimento definitivo e stabilizzazione fino al 75° anno. Il tavolo tecnico rappresenta une vera e propria beffa ed è pertanto necessario proclamare lo sciopero ad oltranza dei Giudici di Pace con il blocco della giustizia per il riconoscimento dei propri diritti e soprattutto della propria autonomia.”
Avv. xxx xxx Giudice di Pace presso l’ufficio di xxx (xx)

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