
Pubblichiamo,pur non condividendola, un’intervista ad un giudice di pace di Roma
IL GIUDICE DI PACE NON HA DUBBI:«UN ATTO PUBBLICO NON PUÒ ESSERE
REDATTO SU SEGNALAZIONE»
La sorpresa delle “multe con spiata” non è soltanto per gli automobilisti ma anche per gli addetti ai lavori, come i giudici di pace che ogni giorno negli uffici di via Teulada prendono in esame migliaia di ricorsi presentati dai cittadini che si oppongono alle multe fatte dagli agenti della Polizia Municipale. Figuriamoci cosa potrebbe succedere con le multe per ”sentito dire”. Se passasse questo principio, giudici e avvocati sarebbero sommersi da una mole di lavoro.
F. C. è proprio uno di questi. Anzi è il vicecoordinatore della I sezione dei giudici di pace. La notizia l’ha fatto trasecolare dalla sedia.
Cosa ne pensa di questa multa elevata su denuncia di un cittadino, ha letto il verbale?
«Sì, ho visto il verbale che avete pubblicato sul sito Internet. E devo dire che la notizia mi ha sorpreso»
Crede sia una procedura corretta?
«Assolutamente no».
Cosa c’è di anomalo?
«Innanzitutto un verbale dei vigili urbani è un atto pubblico e non può essere redatto per relationem, ovvero su dichiarazione di terzi. Mentre nel documento si evince che la multa è stata elevata in seguito a dichiarazione di un cittadino»
Dunque chi ha ricevuto questa multa diciamo ”insolita” ha gli estremi per poterla contestare?
«Certo. Innanzitutto può contestare il fatto che a differenza del pubblico ufficiale, la dichiarazione del privato cittadino non gode della “fede privilegiata”, circostanza questa che rende facilmente annullabili le contravvenzioni medesime in sede di ricorso».
Ieri però il comandante della polizia locale di Roma Capitale ha spiegato che l’agente ha emesso il verbale in base all’articolo 13 della legge 689 del 24 novembre del 1981 che recita: «Gli organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa possono, per l’accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, assumere informazioni e procedere a ispezioni»
«Questa è la legge sulla depenalizzazione del 1981. E’ vero, c’è un principio di diritto costituzionale che prevede la possibilità per ogni cittadino di denunciare illeciti, ma di natura penale. Non in materia stradale».
Dunque secondo lei questa multa è legittima?
«Se verrà presentato ricorso, come credo l’avvocato dell’automobilista che ha ricevuto la multa abbia intenzione di fare, le posso dire con assoluta certezza che questo verbale è perfettamente annullabile. E così tutte le altre contravvenzioni elevate con lo stesso procedimento».“(fonte:ilmessaggero.it)
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“il giudice di pace non è l’unico ad esprimere dubbi sulla multa su segnalazione, anche il sindacato Ugl si è detto “fortemente preoccupato per l’utilizzo che i cittadini potrebbero fare di questo tipo di segnalazioni”, spiega ancora la Cursi
“L’articolo 13 della legge 689/81, a cui fa riferimento il comandante dei vigili urbani Raffaele Clemente, in base al quale sarebbe stato emesso il verbale, rischia infatti di creare un «pericoloso meccanismo». «È il caso di sottolineare, infatti che a differenza del pubblico ufficiale, la dichiarazione del privato cittadino non gode della famigerata ‘fede privilegiatà, circostanza questa che rende facilmente annullabili le contravvenzioni». «Se è vero – spiegano dall’Ugl – che esiste una norma che permette di assumere informazioni per l’accertamento di violazioni è pur vero che viene solitamente usata in caso di incidenti stradali e comunque come elemento in più per ricostruire la dinamica dei fatti, non può essere certo un sistema idoneo per sanzionare i cittadini»”.
Una pratica “assurda” per Mauro Cordova, presidente dell’associazione europea di polizia locale (Arvu):
“«Siamo all’assurdo. In questo modo si rischia di scatenare una guerra tra cittadini e soprattutto una pioggia di ricorsi che causerebbero solo perdite di tempo e denaro»”.
E su internet i cittadini sfogano rabbia e frustrazione:
“«Ma che siete matti – scrive Claudia – Così se ho qualcuno che mi sta antipatico gli segnalo 7 o 8 multe e sono a posto». «Non si possono coprire le carenze delle istituzioni con l’apporto dei cittadini»”.(fonte:blitzquotidiano.it)



